Chiusura estiva ufficio

L'ufficio Kyoto Club rimarrà chiuso dall'8 al 23 agosto. A tutti i Soci e i lettori di Kyoto Club i migliori auguri per una serena pausa estiva.


Una casetta stilizzata formata da mattoni colorati progressivamente dal marrone al verde dal basso verso l'alto, con a fianco la scritta "Lower Embodied Carbon Emissions" le cui iniziali ripetono lo stesso schema di colori

Emissioni di carbonio incorporate nel settore delle costruzioni


Il progetto di Kyoto Club e Legambiente della durata di un anno (7 gennaio 2022 – 6 gennaio 2023) ha l’obiettivo di informare e sensibilizzare sul tema delle emissioni di carbonio incorporate del settore edile italiano (Embodied carbon emissions in the Italian building sectors).

Gli edifici sono, in tutta Europa, la principale fonte di consumo energetico, pari al 40% di tutta l’energia consumata. I tre quarti di questa energia, infatti, provengono dall’uso diretto di combustibili fossili, causando il 36% delle emissioni di gas serra dell’intero comparto.

Le emissioni dei materiali di costruzione contribuiscono al 10-20% dell’impronta di carbonio totale degli edifici dell’UE.

L’attuale scenario si è dimostrato strutturalmente inadeguato per attivare una trasformazione degli edifici in Europa per raggiungere una decarbonizzazione che sia in linea con l’obiettivo di -1,5 °C.

Affrontare le carenze strutturali del settore edile, dato il suo contributo sostanziale a emissioni di gas serra e consumo di energia, è un trampolino di lancio verso il raggiungimento degli obiettivi climatici, come riconosciuto anche dall’ultimo Rapporto redatto dall’Intergovernmental Panel on Climate Change.

La necessità di minori emissioni di carbonio incorporate nel settore edile è attualmente poco discusso nel dibattito pubblico italiano. Sugli sforzi di riduzione dei gas serra – ad eccezione del Green Building Council Italia (GBC) fin dal 2019 con la pubblicazione del rapporto World GBC Bringing Embodied Carbon Upfront.

Tale scenario è dovuto a tre ragioni principali: una mancanza di conoscenza e di consapevolezza da parte dei decisori politici e dei media, l’influenza delle lobby dei combustibili fossili che non permetta un reale dibattito pubblico su questo tema, con conseguente resistenza al cambiamento e la lentezza del settore delle costruzioni ad abbracciare l’innovazione.


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