Le temperature globali resteranno vicino a livelli record fino al 2030
Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, c’è l’86% di probabilità che nei prossimi cinque anni venga superato il record di caldo registrato nel 2024.
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Le temperature globali sono destinate a rimanere a livelli record nei prossimi anni, confermando l’accelerazione del cambiamento climatico. È quanto emerge da un nuovo rapporto pubblicato dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) e realizzato dal Met Office del Regno Unito.
Secondo le previsioni, esiste una probabilità dell’86% che almeno un anno tra il 2026 e il 2030 superi il 2024 come anno più caldo mai registrato. Inoltre, vi è una probabilità del 91% che in almeno uno dei prossimi cinque anni la temperatura media globale superi temporaneamente la soglia di 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali.
Il rapporto sottolinea che questi superamenti temporanei non significano necessariamente il fallimento degli obiettivi dell’Accordo di Parigi, che si riferiscono a medie climatiche di lungo periodo. Tuttavia, rappresentano un chiaro segnale dell’intensificarsi del riscaldamento globale e della crescente frequenza degli eventi climatici estremi.
Particolare preoccupazione desta la situazione dell’Artico, dove le temperature invernali potrebbero aumentare di circa 2,8°C rispetto alla media 1991-2020, a un ritmo oltre tre volte superiore a quello globale. Gli scienziati prevedono inoltre una continua riduzione dei ghiacci marini artici, con conseguenze rilevanti per gli ecosistemi e il clima mondiale.
Il rapporto evidenzia anche cambiamenti significativi nei regimi delle precipitazioni, con piogge superiori alla media previste in alcune regioni dell’Europa settentrionale, del Sahel e della Siberia, mentre condizioni più secche sono attese in parte dell’Amazzonia e delle aree subtropicali.
