Direttiva “Case verdi”, il prossimo trilogo sarà il 7 dicembre

La proposta negoziale è già stata approvata dal Parlamento europeo lo scorso 14 marzo con una larga maggioranza.

1 dicembre 2023

Il prossimo trilogo di Parlamento, Consiglio e Commissione europea, sulla Direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia (Energy Performance of Buildings Directive, EPBD) nota anche come “Direttiva case verdi” sarà il prossimo 7 dicembre.

La proposta negoziale è stata approvata dal Parlamento europeo lo scorso 14 marzo con una larga maggioranza. Dopo l’approvazione da parte dell’eurocamera, il processo è poi passato al Trilogo, cioè alla fase di negoziati tra istituzioni europee – Parlamento europeo, Commissione Ue e Consiglio – che porterà al testo definitivo.

Con il provvedimento casa green l’Unione Europea intende ridurre del 55% entro il 2030 le emissioni nocive rispetto ai livelli del 1990 e raggiungere le emissioni zero entro il 2050.

Il testo prevede che tutti i nuovi edifici dovranno essere a zero emissioni a partire dal 2028, mentre quelli esistenti dovranno raggiungere la classe energetica E entro il 1° gennaio 2030 e D entro il 2033. Per il riscaldamento si prevede il divieto di utilizzo di combustibili fossili entro il 2035 e l’abolizione di sussidi per l’installazione di boiler a combustibili fossili entro il 2024.

L’edificato in Italia, costituito da più di 13 milioni di edifici, è caratterizzato da immobili che, per oltre l’85% sono stati realizzati prima del 1990 e che evidenziano prestazioni energetiche mediocri.

Secondo quanto sostenuto da ENEA, circa l’80% degli edifici risulta con una classe energetica inferiore o uguale alla Classe E. Ovvero quattro quinti del patrimonio edilizio residenziale su cui sarebbe necessario e urgente intervenire, non solo per contribuire in modo importante alla lotta contro l’emergenza climatica, ma anche per aiutare a vivere meglio le famiglie, creare nuovi posti di lavoro e portare innovazione.

In poche parole, al di là della convenienza, saremo costretti a intervenire pesantemente sugli edifici per raggiungere gli obiettivi previsti dal Green deal europeo e dalla roadmap prevista dal Fit for 55. Ma per raggiungere gli ambiziosi obiettivi previsti dalla Direttiva EPBD si dovranno ristrutturare 2 milioni di edifici entro il 2033. L’attuale tasso di ristrutturazione profonda, pari a 0,86% con 105 mila edifici ristrutturati ogni anno, dovrà almeno duplicare.


↑ torna in cima