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Efficienza energetica riscaldamenti, nasce la Renewable Heating and Cooling Alliance

L’obiettivo della rete è la decarbonizzazione di caldaie e impianti di riscaldamento e raffreddamento.

3 marzo 2021

"La decarbonizzazione degli impianti di riscaldamento e di raffreddamento rimane una delle maggiori sfide dell'azione per il clima e l'energia. I settori interessati, l'edilizia e l'industria, sono due dei maggiori contributori alle emissioni di gas a effetto serra nell'UE ed entrambi hanno registrato progressi lenti negli ultimi anni. Questo deve cambiare!".

È questo l'incipit del manifesto della Renewable Heating and Cooling Alliance, il nuovo network composto da cinque organizzazioni European Geothermal Energy Council, European Heat Pump Association, Energy Cities, EuroHeat & Power, Solar Heat Europe ed European Climate Foundation che ha come obiettivo principale quello di promuovere la decarbonizzazione degli impianti di riscaldamento negli edifici e nell'industria e spingere le Istituzioni nazionali ed europee ad adottare politiche che vadano in questa direzione.

Nel suo manifesto, l'alleanza avanza cinque richieste principali:

  1. Stabilire un obiettivo preciso: la metà dell'energia utilizzata per riscaldare e raffreddare gli edifici deve provenire da fonti rinnovabili - geotermia, solare termico, pompe di calore e sistemi di teleriscaldamento rinnovabile - entro il 2030.
  2. Determinazione del prezzo effettivo del carbonio: deve essere applicato un prezzo effettivo del carbonio per penalizzare il costo delle esternalità derivanti dai combustibili di tipo fossile e promuovere condizioni di parità tra le fonti energetiche.
  3. Affrontare la povertà energetica: il costo dell'investimento per passare a soluzioni rinnovabili e di efficienza energetica non dovrebbe spettare esclusivamente alle singole famiglie, in particolare a quelle che vivono in condizioni di povertà energetica. Invece, questi investimenti dovrebbero essere affrontati dal settore pubblico.
  4. Porre fine ai sussidi ai combustibili fossili: tutti i sussidi ai combustibili fossili dovrebbero essere riutilizzati per impianti di riscaldamento e raffreddamento rinnovabili. Ciò include le reti transeuropee per l'energia; la direttiva sull'efficienza energetica; la direttiva sul rendimento energetico nell'edilizia; la direttiva UE sul sistema di scambio di quote di emissioni e anche i regolamenti sull'etichettatura energetica e sulla progettazione ecocompatibile. Questi provvedimenti dovrebbero essere tutti modificati per rimuovere i sussidi per i combustibili fossili e far avanzare una diffusione rapide delle soluzioni di riscaldamento e raffreddamento rinnovabili, nonché eliminare gradualmente il riscaldamento e il raffreddamento fossile negli edifici nuovi ed esistenti, nella refrigerazione industriale e nei processi a media temperatura.
  5. Dare priorità ad azioni rapide e scalabili: si dovrebbe porre l'accento sulla rapida transizione dall'uso incombente di combustibili fossili a una diffusione su larga scala di soluzioni di riscaldamento e raffreddamento a fonti rinnovabili negli edifici e nell'industria (refrigerazione e temperatura da bassa a media) entro la fine del decennio. La finanza pubblica e privata deve essere indirizzata verso questo tipo di investimenti.


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