Pedonalità e intelligenza artificiale: a Las Rozas un modello europeo per città più accessibili
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La transizione verso città più inclusive passa anche dalla capacità di conoscere e monitorare in modo accurato la qualità degli spazi pubblici. A Las Rozas de Madrid, grazie al supporto di EIT Urban Mobility, questa sfida è stata affrontata con un approccio innovativo basato sull’intelligenza artificiale, aprendo la strada a una nuova generazione di strumenti per migliorare sicurezza e accessibilità pedonale.
Il problema: dati insufficienti per una mobilità davvero inclusiva
Come accade in molte realtà europee, anche a Las Rozas mancavano dati aggiornati e completi sull’accessibilità della rete pedonale. Una carenza che riguarda aspetti fondamentali per la qualità della vita delle persone:
- condizioni e larghezza degli attraversamenti
- presenza e qualità di rampe e pendenze
- visibilità e segnaletica
- ostacoli derivanti dall’arredo urbano
- criticità nelle intersezioni con bus e traffico motorizzato
Informazioni che il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile locale non riusciva a restituire in modo sistematico, rendendo difficile programmare interventi mirati per anziani, persone con mobilità ridotta e studenti.
La soluzione: AI al servizio della sicurezza pedonale
Per colmare questo gap, il Comune ha collaborato con LOKI, startup vincitrice del programma RAPTOR 2024, sperimentando AIPECRA, un sistema basato su telecamere ad alta risoluzione e tecnologie GNSS installate su un veicolo di rilevazione.
L’algoritmo elabora le immagini e i dati geospaziali classificando ogni attraversamento rispetto a un Indice di Accessibilità, che valuta manutenzione, segnaletica, presenza di ostacoli, gradini o rampe.
In pochi mesi, AIPECRA ha:
- scansionato e geolocalizzato 2.411 attraversamenti pedonali
- ridotto dell’85% i tempi e i costi delle ispezioni
- fornito un report completo di raccomandazioni per la pianificazione urbana
Un risultato che evidenzia il potenziale di questi strumenti per le amministrazioni locali, permettendo analisi rapide, oggettive e replicabili.
Perché questo progetto è interessante per il dibattito italiano
La sperimentazione di Las Rozas si inserisce nel più ampio tema delle città “a misura di persona”, al centro delle strategie europee sulla mobilità sostenibile.
Tre elementi risultano particolarmente rilevanti anche per il contesto italiano:
- Innovazione al servizio della qualità dello spazio pubblico
L’IA consente di individuare rapidamente barriere architettoniche e carenze infrastrutturali, migliorando sicurezza e comfort. - Decisioni basate su dati oggettivi
La mappatura completa e geolocalizzata offre una base solida per pianificare interventi prioritari. - Scalabilità e replicabilità
Il modello può essere adottato da città di tutte le dimensioni, ottimizzando risorse e accelerando i processi di valutazione.
Verso città più accessibili e inclusive
La lezione di Las Rozas è chiara: investire in tecnologie innovative non significa sostituire la pianificazione tradizionale, ma potenziarla, mettendo amministrazioni e cittadini nella condizione di conoscere meglio il territorio.
L’obiettivo finale è semplice e ambizioso: percorsi pedonali sicuri, accessibili e pensati per tutti, nel segno di una mobilità urbana moderna e inclusiva.
