Milano, sicurezza stradale: quasi diecimila infortunati nel 2025, i dati aperti aiutano a orientare la prevenzione
Il miglioramento della sicurezza stradale nel lungo periodo convive a Milano con segnali che richiedono attenzione: nel 2025 gli incidenti con lesioni sono aumentati del 5,4%, mentre il numero delle persone infortunate ha raggiunto 9.853. Nello stesso anno i morti sono scesi da 38 a 21. L’approfondimento del Portale del Dato del Comune permette di leggere insieme queste tendenze, attraverso una serie storica dal 2001 al 2025 e un’analisi dettagliata delle persone coinvolte.
Dal 2001 gli incidenti si sono ridotti del 54%, passando da oltre 17.000 a poco più di ottomila. Anche i decessi sono diminuiti, dagli 86 del 2001 ai 21 del 2025. Negli ultimi dieci anni, tuttavia, la contrazione degli incidenti è stata più limitata, pari all’8,6%, e l’aumento registrato nel 2025 interrompe la sostanziale stabilità del triennio precedente. Il calo delle vittime rappresenta un risultato positivo, che va consolidato insieme alla riduzione degli scontri e dei ferimenti.
La tutela di chi si muove a piedi e con mezzi leggeri emerge come una priorità. Nel 2025 i pedoni rappresentavano il 12,5% degli infortunati, mentre biciclette, bici elettriche e monopattini elettrici raccoglievano il 19,2%, corrispondente a 1.895 persone. Complessivamente, queste categorie costituiscono circa il 32% degli infortunati. Ancora più rilevante è il bilancio dei decessi nel decennio 2016-2025: 152 pedoni hanno perso la vita sulle strade cittadine, più di qualsiasi altro gruppo considerato dal report.
L’età aggiunge un elemento essenziale per progettare interventi mirati. Tra gli infortunati con più di 75 anni, il 42% era costituito da pedoni; tra quelli di 11-17 anni, il 35% utilizzava biciclette, bici elettriche o monopattini. Queste informazioni aiutano a individuare esigenze diverse, dalla sicurezza degli attraversamenti all’accessibilità degli spazi pubblici, fino alla continuità dei percorsi ciclabili e alla protezione degli itinerari scolastici.
Anche i motociclisti richiedono particolare attenzione: rappresentano oltre il 36% degli infortunati del 2025 e, dal 2021, il loro numero supera quello degli automobilisti infortunati. Il cambiamento nella composizione delle persone coinvolte deve essere letto insieme all’evoluzione della mobilità urbana. L’aumento della quota di ciclisti e utenti dei monopattini tra gli infortunati, ad esempio, non consente di stabilire direttamente un aumento del rischio individuale senza rapportarlo alla diffusione e all’utilizzo di questi mezzi.
È particolarmente apprezzabile la completezza della pagina comunale e la disponibilità di dati aperti, che rendono possibile un confronto pubblico documentato. Serie storiche, grafici e informazioni metodologiche costituiscono una base utile per scegliere le priorità e valutare gli interventi: moderazione della velocità, attraversamenti protetti, infrastrutture ciclabili e riqualificazione dello spazio stradale.
La trasparenza dei dati è parte della prevenzione: permette di seguire i risultati nel tempo e di costruire politiche di mobilità nelle quali la sicurezza delle persone accompagni la riduzione dell’inquinamento e la trasformazione degli spazi urbani.
Fonte: Comune di Milano, Incidenti stradali a Milano – Portale del Dato, 8 ottobre 2026; catalogo dei dati aperti.
