Trasporto pubblico elettrico: nel 2024 metro e filobus raddoppiano rispetto al 2000, i tram restano quasi fermi

15 settembre 2026

I dati ISTAT aggiornati al 2024, elaborati dall’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile di Kyoto Club – Clean Cities Campaign, mostrano una crescita complessiva delle reti urbane di trasporto pubblico a trazione elettrica, ma con forti differenze tra tecnologie e città.

Nei capoluoghi di città metropolitana, la dotazione complessiva di metropolitana, tram e filobus passa dai 535 km del 2000 ai 747 km del 2024, con un incremento di circa il 40%.

La crescita è trainata soprattutto dalle metropolitane, il cui indice passa da 100 a 201, e dalle reti filoviarie, che arrivano a 213. Molto diverso il quadro dei tram, che nel 2024 si fermano a un indice pari a 101: in termini assoluti, la rete complessiva passa da 340 km nel 2000 a 343 km nel 2024.

Dietro questa sostanziale stabilità si nascondono però andamenti molto diversi tra le città. Firenze è uno dei casi di maggiore sviluppo della rete tranviaria: dai 7 km del 2010 si passa ai 15 km del 2024, con un indice pari a 207 rispetto all’anno base 2010. Anche Venezia cresce sensibilmente, fino a 19 km di rete e a un indice 320 rispetto al 2010.

A livello urbano, Milano resta nettamente in testa con 283 km complessivi tra metro, tram e filobus. Seguono Roma con 127 km, Torino con 87, Napoli con 72 e Bologna con 70.

Tra le città più dinamiche nell’ultimo anno emerge Napoli, che passa da 55 km nel 2023 a 72 nel 2024, grazie alla crescita delle reti metropolitana e filoviaria.

I dati sulla densità confermano forti differenze territoriali. Milano domina per densità della rete tranviaria con 106 km ogni 100 km² di superficie urbanizzata, seguita da Torino con 65. Firenze si colloca a 23, davanti a Messina, Cagliari, Napoli, Palermo e Roma.

Il quadro aggiornato mostra quindi progressi importanti, ma anche un ritardo strutturale: l’estensione delle reti elettriche resta concentrata in poche città e la rete tranviaria nazionale non è ancora riuscita, nel complesso, a superare significativamente i livelli di inizio secolo.

Per Kyoto Club, rafforzare metro, tram e filobus significa investire in un trasporto pubblico strutturale, capace di ridurre traffico, emissioni e inquinamento atmosferico e di offrire una reale alternativa all’auto privata.

Fonte: elaborazioni Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile Kyoto Club – Clean Cities Campaign su dati ISTAT.


↑ torna in cima