Mobilità elettrica, l’Italia resta indietro: elettriche all’8% contro il 22% europeo
L’elettrificazione dell’auto avanza in Europa, ma il divario italiano rimane ampio. Nel primo semestre 2026 le vetture completamente elettriche rappresentano il 22% delle nuove immatricolazioni europee, mentre l’Italia si ferma all’8%. Il mercato nazionale sta accelerando – le immatricolazioni BEV sono cresciute del 77% – ma Francia e Germania hanno già raggiunto rispettivamente il 28% e il 26%.
Il dato evidenzia una transizione italiana ancora fortemente affidata a tecnologie intermedie: le mild hybrid pesano per il 34% e continuano a dipendere dal motore termico. Segnali positivi arrivano dalle infrastrutture, soprattutto dalla crescita del 37% delle colonnine veloci, ma la disponibilità di ricarica rispetto al parco di auto e furgoni rimane meno della metà della media europea. Per colmare il divario servono politiche stabili, veicoli elettrici più accessibili e una rete di ricarica più capillare.
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