Sicurezza stradale e mobilità sostenibile: città con meno traffico e velocità più basse salvano vite
Nel 2023 sulle strade del mondo sono morte 1,34 milioni di persone e 50,9 milioni sono rimaste ferite. Un nuovo studio pubblicato su The Lancet Public Health mostra che, nonostante i progressi compiuti dal 1990, la mortalità stradale rimane un enorme problema di salute pubblica, con fortissime differenze tra Paesi ricchi e poveri.
La sicurezza stradale è strettamente legata anche alle scelte di mobilità e di progettazione urbana. Il Piano globale ONU per il Decennio di azione 2021-2030 indica infatti la necessità di favorire mobilità pedonale, ciclabilità e trasporto pubblico, insieme alla riduzione delle velocità. Città 30, moderazione del traffico, reti ciclabili protette e spazi pedonali sicuri possono produrre contemporaneamente benefici per sicurezza, qualità dell’aria, clima, attività fisica e qualità urbana. La sicurezza non dipende dunque soltanto dalla prudenza degli utenti: deve essere incorporata nel sistema di mobilità.
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