Qualità dell’aria, OPAS apre la strada a un accesso nazionale e uniforme ai dati

8 settembre 2026

Disporre di dati facilmente accessibili, tempestivi e confrontabili è indispensabile per valutare l’inquinamento atmosferico e l’efficacia delle politiche adottate per contrastarlo. In Italia, tuttavia, i dati delle oltre 600 stazioni della rete pubblica sono ancora distribuiti fra numerosi portali regionali organizzati secondo modalità differenti.

Un primo passo verso un sistema più omogeneo è rappresentato da OPAS – Open Air System, il portale ospitato da ISPRA che raccoglie già circa 200 stazioni appartenenti, totalmente o parzialmente, a sette Agenzie ambientali regionali. Attraverso un’unica interfaccia è possibile consultare dati relativi a NO₂, ozono, PM10, PM2,5 e altri inquinanti, visualizzare le centraline su una mappa e accedere a grafici, tabelle e informazioni sulle singole stazioni.

L’esigenza di un sistema nazionale emerge concretamente dall’esperienza di “Cambiamo aria. Salute e inquinamento atmosferico nelle città italiane”, promosso dall’Osservatorio sulla mobilità urbana sostenibile di Kyoto Club e Clean Cities Campaign con ISDE Italia. Il progetto monitora 58 stazioni di 17 Agenzie e deve oggi acquisire e uniformare dati provenienti da altrettanti portali differenti.

Con i nuovi e più severi standard europei sulla qualità dell’aria che entreranno in vigore dal 2030, la disponibilità di informazioni omogenee diventerà ancora più importante. L’obiettivo dovrebbe quindi essere estendere progressivamente OPAS a tutte le ARPA e APPA, realizzando un vero punto unico nazionale per l’accesso ai dati sulla qualità dell’aria.

Fonte: Ambientenonsolo – Qualità dell’aria, il portale OPAS riunisce i dati di sette Agenzie ambientali⁠


↑ torna in cima