Mobilità elettrica, cresce la rete di ricarica europea: Italia al 240% del requisito AFIR

28 agosto 2026

La disponibilità delle colonnine non appare più, nel complesso, il principale ostacolo alla diffusione della mobilità elettrica in Europa. Secondo un’analisi di Transport & Environment, alla fine del 2025 nell’UE erano disponibili circa 1,1 milioni di punti pubblici di ricarica, cinque volte quelli del 2020.

La capacità installata nell’Unione supera del 180% il requisito previsto dal regolamento AFIR, mentre l’Italia raggiunge il 240% dell’obiettivo europeo relativo alla potenza disponibile rispetto al numero di auto elettriche a batteria circolanti.

Il nostro Paese è vicino al traguardo anche sulle principali arterie stradali: la rete TEN-T Core italiana ha raggiunto l’89% dell’obiettivo che prevede punti di ricarica rapida almeno ogni 60 chilometri. Sono inoltre già stati raggiunti i target 2027 per la rete TEN-T Comprehensive.

La disponibilità di infrastrutture rappresenta però solo una parte della transizione. Occorre rendere la ricarica più semplice, affidabile e trasparente e integrarla nella pianificazione della mobilità. L’elettrificazione dei veicoli deve procedere insieme al rafforzamento del trasporto pubblico, della mobilità ciclabile e pedonale e dei servizi condivisi, evitando che la transizione si limiti alla sostituzione delle auto a combustione con altrettante auto elettriche.

Fonte: Transport & Environment / Ambientenonsolo


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