Pedoni e nuovo Codice della Strada: «La sicurezza non si scarica su chi rischia di più»

25 agosto 2026

Il Movimento Diritti dei Pedoni esprime forte preoccupazione per le disposizioni riguardanti i pedoni contenute nel nuovo Codice della Strada e anticipate dalla stampa. Nel mirino, in particolare, la previsione secondo cui, in prossimità degli attraversamenti pedonali, chi cammina dovrebbe assicurarsi di essere stato visto e accertare che i conducenti abbiano effettivamente arrestato i veicoli prima di attraversare.

Per il Movimento si tratta di un’impostazione che rischia di modificare sostanzialmente il significato della precedenza riconosciuta ai pedoni: «Una precedenza che vale solo quando ci si assicura che venga rispettata non è più una precedenza».

L’associazione non mette in discussione il dovere di prudenza di chi attraversa una strada, già previsto dalle norme, ma contesta il principio di trasferire progressivamente sulle persone più vulnerabili l’onere di proteggersi dal rischio stradale. Un approccio che, secondo il Movimento, appare ancora più problematico proprio nei luoghi dove le condizioni di sicurezza sono peggiori: strade con più corsie, velocità elevate, scarsa visibilità degli attraversamenti o comportamenti pericolosi da parte dei conducenti.

La questione riguarda in modo particolare bambini, anziani e persone con disabilità, che possono avere maggiori difficoltà nel valutare velocità e distanza dei veicoli o nel verificare con certezza di essere stati visti da chi guida. La sicurezza degli attraversamenti, sostiene quindi il Movimento, non può dipendere principalmente dalla capacità del singolo pedone di prevedere il comportamento degli automobilisti.

La richiesta è di adottare una prospettiva opposta: ridurre il pericolo alla fonte, intervenendo sulle condizioni che determinano il rischio. Questo significa moderare le velocità, rendere gli attraversamenti più visibili e sicuri, progettare strade capaci di proteggere chi si muove a piedi e rafforzare la responsabilità di chi conduce un veicolo.

Il tema si inserisce nel più ampio dibattito sulla sicurezza stradale e sulla tutela degli utenti vulnerabili. Per il Movimento Diritti dei Pedoni, le modifiche al Codice dovrebbero rafforzare, e non rendere più incerta, la protezione di chi sulla strada corre i rischi maggiori.


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