Verona, allarme PM2,5: centinaia di decessi collegabili alle microparticelle
A Verona torna al centro dell’attenzione il rapporto tra inquinamento atmosferico e salute. Secondo quanto riportato da L’Arena, i medici richiamano in particolare i rischi legati al PM2,5, il particolato più fine capace di raggiungere le zone profonde dei polmoni e associato a effetti rilevanti sull’apparato respiratorio e cardiovascolare.
Nell’articolo viene riportata la stima secondo cui centinaia di decessi nella provincia di Verona potrebbero essere collegabili all’esposizione alle microparticelle, sulla base dei livelli di inquinamento e dei dati di mortalità registrati.
Particolare attenzione viene riservata ai soggetti più vulnerabili, come bambini, anziani, donne in gravidanza e persone con patologie croniche. Il messaggio dei medici è che non basta limitarsi al rispetto formale dei valori di legge: occorre ridurre l’esposizione complessiva della popolazione intervenendo sulle principali fonti emissive.
Tra i settori chiamati in causa ci sono soprattutto mobilità, riscaldamento e uso dei combustibili fossili, ambiti nei quali le politiche urbane possono incidere direttamente sulla qualità dell’aria e, di conseguenza, sulla tutela della salute.
