Mobilità elettrica: la sfida non è solo avere più colonnine

14 agosto 2026

Quasi 5 milioni di punti di ricarica pubblici nel mondo, più del doppio rispetto al 2022. Ma per accompagnare realmente la crescita della mobilità elettrica non basta moltiplicare le colonnine: occorrono infrastrutture affidabili, accessibili, interoperabili e ben distribuite sul territorio.

È il messaggio del nuovo rapporto dell’International Transport Forum (ITF). Il mercato, da solo, tende a concentrare gli investimenti nelle aree più redditizie, mentre periferie, zone rurali e territori con minore diffusione dell’auto elettrica rischiano di rimanere indietro. 

L’ITF indica quindi la necessità di una forte capacità di programmazione pubblica, integrando infrastrutture di ricarica, rete elettrica, pianificazione urbanistica e politiche della mobilità. Concessioni competitive, obblighi di copertura, standard di affidabilità, pagamenti semplici e trasparenti e uno sportello unico per le autorizzazioni sono alcuni degli strumenti proposti.

Importante anche evitare che la transizione elettrica si traduca in un’ulteriore occupazione dello spazio pubblico da parte delle automobili. L’elettrificazione è fondamentale per la decarbonizzazione, ma deve inserirsi in una strategia più ampia che favorisca trasporto collettivo, ciclabilità e mobilità pedonale, riducendo complessivamente la dipendenza dall’auto. 

Fonte: Ambientenonsolo – International Transport Forum (ITF) https://ambientenonsolo.com/auto-elettriche-le-colonnine-pubbliche-non-bastano-servono-reti-affidabili-accessibili-e-ben-pianificate/


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