L’Osservatorio aggiorna al 2024 i dati sui punti di ricarica elettrica nelle città italiane
L’Osservatorio sulla mobilità urbana sostenibile di Kyoto Club e Clean Cities Campaign ha aggiornato i grafici sulle infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici nelle città monitorate, utilizzando i più recenti dati ISTAT disponibili per il periodo 2022-2024.
L’analisi considera stazioni e punti di ricarica, diffusione rispetto alla popolazione e alla superficie comunale, tipologia di potenza e capacità complessivamente installata. Una stazione, o colonnina, può essere dotata di più punti di ricarica.
Nel 2024 Bergamo presenta il maggior numero di punti rispetto alla popolazione, con 1,7 ogni mille abitanti, davanti a Torino con 1,2 e a Genova, Roma e Napoli con 1,1. Per numero di stazioni rispetto ai residenti guida invece Torino, con una colonnina ogni mille abitanti.
Napoli registra la maggiore densità territoriale, con 8,8 punti di ricarica per km², rispetto agli 1,7 del 2022. Seguono Torino con 8,2, Milano con 6,4 e Bergamo con 5,1. Considerando le sole colonnine, Torino è prima con 6,3 stazioni per km², davanti a Napoli con 3,5 e Milano con 3,2.
Particolarmente significativa è la crescita di Napoli: in due anni i punti per mille abitanti sono passati da 0,2 a 1,1 e la potenza aggregata da 3.045 a 22.276 kW. Aumenti consistenti si registrano anche a Roma, Milano, Genova, Venezia e Padova.
Roma guida la classifica della potenza disponibile, con 56.368 kW, seguita da Milano con 39.265, Napoli con 22.276 e Torino con 19.369 kW. La Capitale presenta anche il maggior numero di punti ad alta potenza, 779, davanti a Milano, Genova e Bologna.
La crescita non è però uniforme. Firenze, Bari, Parma e Prato mostrano variazioni limitate in diversi indicatori, mentre in alcune città rimane ridotta la disponibilità di ricarica veloce. A Napoli, nonostante la forte espansione complessiva, nel 2024 risultano soltanto due punti ad alta potenza.
I dati confermano che il progresso non può essere misurato soltanto contando le colonnine. Per sostenere la transizione verso la mobilità elettrica servono infrastrutture ben distribuite nei quartieri, potenze adeguate, affidabilità del servizio e una maggiore omogeneità territoriale.
Fonte: Osservatorio sulla mobilità urbana sostenibile Kyoto Club–Clean Cities Campaign, elaborazioni su dati ISTAT 2022-2024.
