Mobilità elettrica, nelle città la rete di ricarica corre: +36% di punti e +41% di potenza in un anno

9 agosto 2026

La rete italiana di ricarica per i veicoli elettrici sta crescendo rapidamente, soprattutto nelle maggiori aree urbane. Secondo i nuovi dati ISTAT, alla fine del 2024 nei 109 comuni capoluogo erano attivi 15.842 punti di ricarica, il 36,1% in più rispetto al 2023, distribuiti in 8.172 stazioni.

Ancora maggiore l’incremento della capacità disponibile: la potenza aggregata delle stazioni raggiunge 348 MW, +41,4% in un solo anno. Una stazione su quattro dispone ormai di almeno un punto ad elevata potenza. 

È un’accelerazione importante per la transizione verso la mobilità elettrica, anche perché la crescita dell’infrastruttura è nettamente superiore a quella dei consumi elettrici urbani complessivi.

Nel 2024, infatti, il consumo di energia elettrica dei comuni capoluogo è aumentato dell’1,9%, dopo la contrazione registrata nel biennio precedente. In altre parole, mentre i punti di ricarica aumentano di oltre un terzo e la loro potenza di oltre il 40%, la domanda elettrica complessiva delle città cresce di meno del 2%. 

Roma prima per numero di punti, Torino per abitante

Più della metà dell’infrastruttura è concentrata nei 14 capoluoghi metropolitani, che ospitano il 53,4% dei punti di ricarica e il 52,2% della potenza complessiva.

In valori assoluti, tra le città metropolitane la situazione nel 2024 è:

CittàPunti di ricarica
Roma2.920
Milano1.165
Torino1.064
Napoli1.025
Genova604
Bologna392
Firenze346
Palermo209
Venezia196
Catania158
Bari140
Messina127
Reggio Calabria64
Cagliari52

Il quadro cambia considerando la popolazione. Torino raggiunge circa 1,25 punti ogni mille abitanti, Napoli 1,12, Genova 1,07, Roma 1,06 e Bologna 1,00. Agli ultimi posti tra i capoluoghi metropolitani si trovano Palermo e Cagliari, rispettivamente con circa 0,33 e 0,35 punti ogni mille abitanti.

La distanza tra le città emerge anche dalla disponibilità della ricarica veloce. Bologna presenta 191 punti ad elevata potenza su 392 complessivi, mentre a Napoli, nonostante gli oltre mille punti disponibili, quelli classificati ad elevata potenza sono soltanto due nel dataset ISTAT 2024.

Elettrificare la mobilità insieme al sistema energetico

I dati sulla ricarica vanno letti nel quadro più generale della progressiva elettrificazione delle città. Nel 2024 l’elettricità rappresenta il 48,4% dei consumi finali complessivi di elettricità e gas dei capoluoghi, contro il 43,1% del 2021. Nelle città metropolitane ha già raggiunto il 50,1%. 

Contemporaneamente cresce rapidamente la generazione distribuita: nei capoluoghi la potenza fotovoltaica installata è aumentata del 19,8% in un anno, mentre l’autoconsumo dell’elettricità prodotta dal solare è cresciuto del 43,4% e ha raggiunto 86,4 kWh per abitante. Circa un terzo della produzione fotovoltaica urbana viene ormai autoconsumata. 

Il punto centrale per le politiche urbane diventa quindi integrare mobilità elettrica, produzione rinnovabile, accumuli e gestione intelligente della domanda. L’aumento delle colonnine è necessario per accompagnare la sostituzione del parco circolante, ma la transizione non può limitarsi al numero dei punti installati: contano distribuzione territoriale, potenza disponibile, accessibilità e capacità di alimentare progressivamente la mobilità con elettricità prodotta da fonti rinnovabili.

La crescita dell’infrastruttura di ricarica, inoltre, deve inserirsi in una strategia più ampia di mobilità sostenibile, nella quale l’elettrificazione delle auto proceda insieme al rafforzamento del trasporto pubblico, della mobilità attiva e alla riduzione della dipendenza complessiva dall’automobile.

Fonte: ISTAT, “Trasformazioni e innovazioni nei consumi elettrici delle città capoluogo”, 29 luglio 2026; elaborazioni sulle serie storiche Energia, anno 2024. 


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