Mobilità sostenibile: le parole possono accelerare il cambiamento
La transizione verso città più vivibili non dipende soltanto da infrastrutture e investimenti, ma anche dal linguaggio con cui raccontiamo la mobilità. Nell’intervista a Maria Cristina Caimotto emerge come parole, metafore e narrazioni influenzino la percezione dello spazio pubblico, della ciclabilità e della sicurezza stradale.
Secondo l’esperta, superare una comunicazione che contrappone le diverse categorie di utenti della strada può favorire una cultura della mobilità più inclusiva e sostenere l’accettazione sociale di interventi come Città 30, reti ciclabili e redistribuzione dello spazio urbano. Il progetto Invisible Borders mostra come il linguaggio possa diventare uno strumento concreto per accompagnare la transizione ecologica delle città.
Per chi vuole approfondire:https://ambientenonsolo.com/cambiare-le-parole-per-cambiare-la-citta-intervista-a-maria-cristina-caimotto
