Trasporti a zero emissioni: accelerare la transizione significa proteggere clima e salute

20 luglio 2026

Decarbonizzare il trasporto stradale significa anche prevenire malattie e morti premature. Secondo un nuovo rapporto dell’International Council on Clean Transportation, nel 2024 le emissioni dei veicoli hanno contribuito a quasi 700.000 decessi prematuri e a circa 250.000 nuovi casi di asma pediatrica nel mondo.

Con le sole politiche già adottate, entro il 2050 le morti attribuibili all’inquinamento del traffico potrebbero crescere del 74%, raggiungendo 1,2 milioni all’anno. L’impatto aumenterebbe soprattutto nei Paesi a basso e medio-basso reddito, dove flotte più vecchie, carburanti più inquinanti e rapida motorizzazione rischiano di far crescere il bilancio sanitario di oltre il 200%.

Portare al 100% le vendite di veicoli a zero emissioni entro il 2045 consentirebbe invece di evitare, nel periodo 2024-2050, circa 8,8 milioni di morti premature e 1,7 milioni di nuovi casi di asma tra bambini e adolescenti.

L’elettrificazione è dunque indispensabile, a partire da camion, autobus e flotte più inquinanti, ma deve procedere insieme a standard emissivi rigorosi, zone a basse emissioni, trasporto pubblico efficiente, mobilità ciclabile e pedonale e riduzione dell’uso dell’auto privata. Accelerare la transizione significa produrre benefici immediati e misurabili per il clima, la qualità dell’aria e la salute.

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