Veicoli merci: fuori dai capoluoghi il ricambio procede più lentamente e il parco resta generalmente più vecchio

19 luglio 2026

L’aggiornamento dell’Osservatorio sulla Mobilità Urbana Sostenibile mette in evidenza un altro elemento significativo: il rinnovo del parco dei veicoli commerciali leggeri interessa soprattutto i comuni capoluogo, mentre nelle rispettive province continua a prevalere un parco circolante mediamente più anziano.

Il confronto tra città e territori provinciali mostra infatti che, nella maggior parte dei casi, i capoluoghi presentano quote più elevate di veicoli Euro 6 e una minore presenza di diesel fino a Euro 4, segno di una transizione che procede con maggiore rapidità nei contesti urbani. 

Le differenze territoriali

Gli scarti più evidenti si osservano a Torino, Bologna, Roma, Bari e Parma, dove il divario tra città e provincia evidenzia come il ricambio delle flotte sia fortemente concentrato nei principali centri urbani.

L’unica eccezione significativa è rappresentata da Firenze, dove il dato provinciale risulta leggermente migliore rispetto a quello del comune capoluogo, con una quota più elevata di Euro 6 e di veicoli elettrici e una minore presenza di diesel più vecchi.

Va ricordato che il dato provinciale comprende anche il capoluogo: di conseguenza, quando la media della provincia è peggiore di quella cittadina significa che il restante territorio presenta un parco ancora più datato.

La sfida riguarda anche le aree extraurbane

Il quadro conferma come le politiche di rinnovo stiano producendo risultati soprattutto nelle città, dove incidono maggiormente le limitazioni alla circolazione, le Zone a basse emissioni, i programmi di incentivazione e le strategie di logistica urbana sostenibile.

Nelle aree extraurbane, invece, il ricambio procede più lentamente e continua a essere elevata la presenza di veicoli diesel più vecchi, con inevitabili ripercussioni sulle emissioni complessive del trasporto merci.

Una transizione che deve coinvolgere l’intero territorio

Per Kyoto Club il dato conferma la necessità di estendere le politiche di decarbonizzazione oltre i soli centri urbani.

La distribuzione delle merci interessa infatti sistemi territoriali sempre più integrati e il rinnovo delle flotte dovrà coinvolgere anche le imprese che operano nelle aree periferiche e nei comuni minori, favorendo l’accesso ai veicoli a zero emissioni, lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica e modelli logistici più efficienti.

Solo una transizione diffusa lungo tutta la filiera del trasporto merci potrà contribuire in modo significativo agli obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti, di miglioramento della qualità dell’aria e di costruzione di città e territori più sostenibili. 

Per chi vuole approfondire https://italy.cleancitiescampaign.org/pums-updates/veicoli-merci-dai-comuni-capoluogo-alle-province-fuori-dalle-citta-il-parco-e-generalmente-piu-vecchio/


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