Caldo estremo: cinque cose da sapere e le soluzioni per affrontarlo
La Commissione europea spiega perché le ondate di calore stanno diventando più frequenti e intense e quali misure possono rendere città e comunità più resilienti.
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La Commissione europea ha pubblicato un approfondimento dedicato al caldo estremo, uno dei rischi climatici più gravi per l’Europa. Secondo l’articolo, il continente si sta riscaldando più rapidamente di qualsiasi altra regione del mondo e solo nella prima metà del 2026 ha già affrontato due importanti ondate di calore, con temperature fino a 41°C che hanno interessato circa 100 milioni di persone.
L’articolo evidenzia cinque aspetti fondamentali:
- le ondate di calore stanno diventando più frequenti, più intense e più durature a causa dei cambiamenti climatici;
- il caldo estremo rappresenta il fenomeno meteorologico più letale in Europa, causando più vittime di alluvioni, tempeste e incendi messi insieme;
- la comunità scientifica concorda sul fatto che il riscaldamento globale è causato principalmente dalle attività umane, ma ridurre le emissioni e rafforzare l’adattamento può limitarne gli impatti;
- il condizionamento dell’aria può proteggere la salute durante gli episodi più critici, ma da solo non è sufficiente e deve essere accompagnato da edifici più efficienti e da una migliore pianificazione urbana;
- alberi, parchi, tetti verdi e altre soluzioni basate sulla natura rappresentano tra gli strumenti più efficaci ed economici per raffrescare le città, migliorare la qualità dell’aria e aumentare la resilienza climatica.
La Commissione sottolinea che, pur essendo indispensabile adattarsi a un clima sempre più caldo, la misura più efficace per limitare i rischi futuri resta la riduzione delle emissioni di gas serra.
Leggi l’articolo completo della Commissione europea: https://climate.ec.europa.eu/news-your-voice/news/5-things-you-should-know-about-extreme-heat-and-how-beat-it-2026-07-09_en
