Appalti pubblici: anche Kyoto Club aderisce alla lettera congiunta per criteri low-carbon

Kyoto Club ha aderito alla lettera congiunta promossa da ECCO – The Italian Climate Change Think Tank e Fondazione Ecosistemi, sottoscritta da imprese, associazioni di categoria e organizzazioni della società civile, che invita la Commissione europea a rafforzare la revisione delle direttive sugli appalti pubblici.

9 luglio 2026

La lettera chiede di integrare in modo sistematico criteri low-carbon nelle procedure di acquisto pubblico, superando il criterio del massimo ribasso e valorizzando l’offerta economicamente più vantaggiosa. Tra le principali richieste figurano l’introduzione di criteri ambientali obbligatori e armonizzati a livello europeo, l’allineamento con gli strumenti UE già esistenti – come EU ETS, CBAM, Tassonomia e CSRD – e un rafforzamento delle tutele contro il dumping sociale lungo le catene di fornitura.

Secondo i firmatari, gli appalti pubblici, che nell’Unione europea rappresentano circa il 16% del PIL, possono diventare uno strumento strategico per accelerare la decarbonizzazione dell’industria, sostenere la competitività delle imprese europee e promuovere una transizione ecologica equa e resiliente.

Leggi la lettera (PDF)


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