Firenze, il nuovo PGTU parte dai dati: ridurre il peso dell’auto è la sfida centrale
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Il quadro conoscitivo del nuovo Piano Generale del Traffico Urbano di Firenze, elaborato sotto la supervisione dell’ingegner Stefano Ciurnelli, offre una fotografia chiara della mobilità cittadina: l’auto privata resta dominante, con il 56% degli spostamenti, mentre il trasporto pubblico si ferma al 27% e la mobilità attiva al 17%.
Il dato più rilevante riguarda però le distanze: il 46% degli spostamenti in auto è inferiore a 2 chilometri e il 74% degli spostamenti casa-scuola è sotto 1 chilometro in linea d’aria. Numeri che indicano un grande potenziale di trasferimento verso piedi, bici e trasporto pubblico, a condizione di rendere più sicuri e accessibili gli spazi urbani.
Il nuovo PGTU dovrà quindi tradurre l’analisi in scelte concrete: più Zone 30, percorsi ciclabili continui, priorità al trasporto pubblico, moderazione della velocità, gestione della sosta e logistica urbana sostenibile. Centrale anche il nodo metropolitano: ogni giorno entrano nello Scudo Verde circa 324.000 veicoli, metà dei quali da fuori Firenze.
Per Kyoto Club/Clean Cities la direzione è chiara: Firenze deve usare il nuovo Piano non come semplice aggiornamento tecnico, ma come strumento per ridurre traffico, emissioni e incidentalità, restituendo spazio pubblico alle persone e accelerando il passaggio verso una mobilità urbana più sana, sicura e sostenibile.
Per chi vuole approfondire https://italy.cleancitiescampaign.org/pums-updates/firenze-il-nuovo-pgtu-parte-dal-quadro-conoscitivo-meno-auto-piu-trasporto-pubblico-e-mobilita-attiva-ma-resta-il-nodo-della-governance-della-domanda/
