Auto sempre più grandi, Kyoto Club: il carspreading sottrae spazio pubblico e aumenta i rischi nelle città

8 luglio 2026

Il nuovo rapporto di Transport & Environment e Clean Cities sul carspreading mette in evidenza una criticità sempre più rilevante per la mobilità urbana: le auto nuove vendute in Europa stanno diventando progressivamente più grandi, con effetti diretti su spazio pubblicosicurezza stradaleconsumi energetici e qualità della vita nelle città.

La crescita di SUV e veicoli di grandi dimensioni non è solo una questione di mercato automobilistico. È una trasformazione che incide sull’organizzazione urbana: più spazio occupato da ogni auto significa meno spazio disponibile per trasporto pubblicociclabilitàpedonalità, verde urbano, aree scolastiche sicure e adattamento climatico.

Secondo lo studio, se la tendenza continuerà senza regole, entro il 2040 le città europee potrebbero perdere tra l’8,5% e il 14% dei posti auto su strada. A Roma, una delle città più esposte alla pressione automobilistica, la perdita potenziale è stimata tra 58 mila e 95 mila posti auto. Questo dato non deve essere letto come un invito ad ampliare gli spazi di sosta, ma come il segnale di un modello urbano ormai insostenibile.

Per Kyoto Club, il tema conferma la necessità di ripensare il rapporto tra auto privata e città. Le strade non possono essere adattate all’infinito a veicoli sempre più larghi, pesanti e ingombranti. Al contrario, serve orientare le politiche pubbliche verso mezzi più compatti, efficienti e compatibili con gli obiettivi di decarbonizzazionesicurezza e giustizia nell’uso dello spazio urbano.

Il rapporto evidenzia anche le conseguenze sulla sicurezza: veicoli più alti e pesanti aumentano la gravità degli impatti con gli utenti vulnerabili. In assenza di misure correttive, nel 2040 si potrebbero registrare circa 400 morti in più l’anno tra pedoni, ciclisti, motociclisti e conducenti di ciclomotori rispetto a uno scenario di ridimensionamento del parco auto.

Anche l’elettrificazione non basta, se riguarda veicoli sempre più grandi. Auto elettriche sovradimensionate richiedono più materiali, batterie più pesanti e più energia: il rapporto stima un fabbisogno aggiuntivo di 22,5 TWh l’anno nel 2040 rispetto a uno scenario di veicoli più equilibrati. La transizione elettrica resta indispensabile, ma deve essere accompagnata da politiche di right-sizing, efficienza e riduzione dell’uso eccessivo dell’auto privata.

Tra le misure proposte figurano limiti europei alla larghezza e all’altezza dei cofani, standard di visibilità per proteggere i bambini, tasse nazionali legate a peso e dimensioni e tariffe locali della sosta proporzionate allo spazio occupato. È un principio semplice: chi consuma più spazio pubblico, energia e risorse deve contribuire di più.

Per Kyoto Club, il contrasto al carspreading deve diventare parte integrante delle politiche urbane di mobilità sostenibile. La vera modernizzazione delle città non passa da veicoli sempre più grandi, ma da strade progettate per personesicurezzaclima e accessibilità.

Fonte: https://ambientenonsolo.com/auto-sempre-piu-grandi-citta-sempre-piu-strette-il-carspreading-minaccia-spazio-urbano-e-sicurezza/


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