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Piano Caldo di Roma, presentata la prima strategia integrata per ridurre l’impatto del caldo nei quartieri

All'evento ha partecipato anche Roberto Calabresi, coordinatore del Gruppo di lavoro Agricoltura e Foreste di Kyoto Club.

6 luglio 2026
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Lo scorso 2 luglio, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio, è stata presentata la prima Strategia integrata di Roma Capitale per ridurre gli effetti dei cambiamenti climatici, con particolare attenzione al contrasto del caldo estremo e delle isole di calore urbane. All’evento ha partecipato anche Roberto Calabresi, coordinatore del Gruppo di lavoro Agricoltura e Foreste di Kyoto Club, che ha seguito i lavori dedicati alle politiche di adattamento climatico della Capitale.

L’incontro è stato aperto dal Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, collegato da Bruxelles, che ha illustrato le principali linee d’intervento previste dal Piano. L’obiettivo è coniugare misure immediate per la protezione delle fasce più vulnerabili della popolazione con interventi strutturali di lungo periodo, finalizzati a trasformare la città secondo i principi dell’adattamento climatico.

Nel suo intervento il Sindaco ha ricordato come Roma sia la prima città italiana ad adottare un Piano Caldo organico, affiancandosi a grandi città europee come Barcellona, Londra e Parigi, tutte appartenenti alla rete C40.

La Strategia prevede un insieme articolato di interventi che spaziano dalla realizzazione di tensostrutture climatizzate nelle vicinanze delle principali stazioni ferroviarie all’impiego di sistemi di nebulizzazione nelle aree maggiormente esposte alle alte temperature. Grande attenzione è riservata anche all’aumento del verde urbano, con l’obiettivo di piantare un milione di alberi attraverso la realizzazione di 65 nuovi boschi, alla depavimentazione di superfici impermeabili per favorire il raffrescamento naturale della città e al potenziamento della rete dei punti di distribuzione dell’acqua, compresi i “nasoni”, individuabili tramite l’app Acquea di ACEA. Il Piano comprende inoltre l’installazione di sistemi di raffrescamento in 150 scuole comunali, la realizzazione di nuove pensiline per le fermate degli autobus, il lavaggio delle strade durante i periodi più caldi, la creazione di una rete di rifugi climatici diffusi sul territorio e l’attivazione di presìdi di quartiere durante le emergenze climatiche.

Successivamente è intervenuta Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, che ha illustrato il Piano del Verde e della Natura, sviluppato con il supporto scientifico del professor Riccardo Blasi e del CREA e sostenuto anche attraverso le risorse del PNRR destinate alla forestazione urbana. Tra le principali iniziative illustrate figurano il finanziamento comunale per la produzione di 100.000 piantine nel vivaio di Casalotti, il censimento delle alberature cittadine mediante una piattaforma digitale dedicata al monitoraggio del patrimonio arboreo, l’acquisizione e la bonifica di due ettari destinati all’ampliamento del Parco di Centocelle, il recupero di 86 pozzi dismessi da destinare al raffrescamento urbano in collaborazione con ARPA Lazio e gli interventi previsti sul bacino del Tevere e dell’Aniene nell’ambito del programma “100 Parchi”.

Barbara Funari, Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute, ha invece illustrato le iniziative dedicate alla tutela delle persone più fragili durante le ondate di calore. Tra queste figurano l’accesso gratuito alle piscine comunali, i collegamenti con il litorale per gli anziani, il “Pranzo diffuso” di Ferragosto rivolto alle persone sole, la distribuzione di dispositivi per il telemonitoraggio degli anziani che vivono soli e il potenziamento dei servizi di consegna a domicilio.

Nel corso della mattinata sono intervenuti anche Maurizio Veloccia, Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Giuseppe Napolitano, Direttore del Dipartimento della Protezione Civile di Roma Capitale, e Paola Marcogliano del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), che ha presentato il sistema di monitoraggio climatico sviluppato a supporto dell’amministrazione capitolina.

La Strategia sarà aggiornata ogni cinque anni per adeguarsi all’evoluzione del contesto climatico e rappresenta uno degli strumenti con cui Roma Capitale intende rafforzare la propria capacità di adattamento agli effetti del cambiamento climatico, con particolare attenzione alla tutela della salute dei cittadini e alla resilienza dei quartieri.


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