Auto elettriche, rinnovabili e sicurezza energetica: perché il Vehicle-to-Grid riguarda anche l’Italia

6 luglio 2026

La transizione verso l’auto elettrica non riguarda soltanto la riduzione delle emissioni allo scarico. Secondo uno studio commissionato da Transport & Environment a Fraunhofer ISI, le batterie dei veicoli elettrici possono diventare una grande infrastruttura diffusa di accumulo, capace di sostenere la rete elettrica e facilitare l’integrazione delle fonti rinnovabili. Con la tecnologia Vehicle-to-Grid, le auto possono caricarsi quando l’energia solare ed eolica è abbondante e restituire elettricità alla rete nei momenti di picco della domanda.

Per l’Italia, il potenziale è particolarmente significativo: fino a 72 GW di accumuli stazionari evitabili e un risparmio stimato fino a 36 miliardi di euro. In un Paese ancora fortemente dipendente dai combustibili fossili nei trasporti, questa prospettiva rafforza il legame tra mobilità elettrica, rinnovabili, riduzione delle importazioni energetiche e sicurezza del sistema elettrico.

Lo studio avverte anche sui rischi di un indebolimento degli standard europei sulle emissioni delle auto: meno veicoli elettrici significherebbero meno batterie disponibili per la rete, più costi per combustibili fossili, maggiori investimenti infrastrutturali e più energia rinnovabile sprecata. Per rendere concreta questa opportunità servono obiettivi europei stabili, ricarica bidirezionale obbligatoria e interoperabile, reti intelligenti e regole di mercato che riconoscano il valore della flessibilità offerta dagli utenti.

Per chi vuole approfondire https://ambientenonsolo.com/auto-elettriche-le-batterie-su-quattro-ruote-che-possono-aiutare-la-rete-elettrica-italiana/


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