Bari, MaaS supera 400 mila viaggi: la mobilità integrata convince studenti e pendolari

7 giugno 2026

La sperimentazione MaaS Bari si chiude con numeri significativi: oltre 400 mila viaggi tracciati, più di 21 mila utenti registrati e 1,23 milioni di euro di incentivi erogati. Il progetto, inserito nel programma nazionale MaaS4Italy e finanziato dal Fondo Complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha consentito di testare nel capoluogo pugliese un modello digitale integrato per la mobilità urbana e metropolitana.

Tra settembre 2024 e aprile 2026 il sistema ha coinvolto oltre 14 mila utenti unici attivi. Il dato più rilevante riguarda l’utilizzo quotidiano: il 91,8% dei viaggi è stato effettuato da studenti e pendolari, rispettivamente il 49,2% e il 42,5%. È un risultato che conferma il potenziale del Mobility as a Service come strumento concreto per rendere più semplice, accessibile e conveniente l’uso del trasporto pubblico e dei servizi condivisi.

La crescita è stata progressiva: dai primi 813 viaggi del 2024 si è arrivati a 181.415 viaggi nel periodo settembre-dicembre 2025 e a 123.856 nel solo primo trimestre del 2026. Il modello sperimentato a Bari ha integrato in un unico ecosistema digitale il trasporto pubblico urbano AMTAB, le reti ferroviarie di Trenitalia, Ferrovie Sud Est, Ferrovie Appulo Lucane e Ferrotramviaria, insieme ai servizi di sharing mobility BIT, DoTT, Lime e PikyRent.

Un ruolo importante è stato svolto dai quattro operatori MaaS abilitati: myCicero e Urbi, attivi da settembre 2024, e Tabnet e WeTaxi, entrati nel sistema da febbraio 2025. L’ampliamento dell’offerta digitale ha coinciso con una crescita della domanda, mostrando come l’integrazione tra più servizi possa facilitare scelte di mobilità più sostenibili. Anche gli incentivi si sono rivelati una leva efficace: quasi metà delle risorse complessive è stata erogata tra settembre e dicembre 2025, periodo in cui si è registrato il picco di utilizzo.

L’indagine finale sugli utenti, condotta su un campione di 2.518 residenti nella provincia di Bari, evidenzia un alto livello di soddisfazione, arrivato al 96% tra gli sperimentatori. Il 92% degli utenti ha quasi totalmente abbandonato il titolo cartaceo a favore di quello digitale, mentre tra i partecipanti si registra un incremento superiore al 60% nell’uso del trasporto pubblico e dei servizi di sharing.

Per Bari il MaaS non è solo una tecnologia, ma uno strumento di governo della mobilità. La piattaforma permette infatti di raccogliere dati sulla domanda reale, misurare l’efficacia degli incentivi e orientare le politiche pubbliche verso soluzioni più efficienti e sostenibili. Le prossime priorità indicate dall’amministrazione riguardano il consolidamento dei segmenti più forti, studenti e pendolari, attraverso abbonamenti integrati e accordi con scuole, università e grandi datori di lavoro.

La sfida ora è trasformare la sperimentazione in un servizio stabile, con una governance chiara e un monitoraggio continuo dei dati. Il progetto potrà inoltre integrarsi con il futuro sistema Bus Rapid Transit in corso di realizzazione, contribuendo alla costruzione di una mobilità metropolitana più moderna, intermodale e sostenibile.

L’esperienza di Bari mostra che, quando i cittadini dispongono di strumenti semplici, digitali e convenienti, il trasporto pubblico e la mobilità condivisa possono diventare una reale alternativa all’auto privata negli spostamenti quotidiani.

Vedi i grafici interattivi con i dati della mobilità a BARI

Leggi tutte le notizie su https://italy.cleancitiescampaign.org/bari/

Vedi la Scheda città Mobilitaria 2025 http://italy.cleancitiescampaign.org/wp-content/uploads/2025/06/Mobilitaria2025-Bari.pdf

Rapporto Zone a Transizione Limitata BARI https://italy.cleancitiescampaign.org/wp-content/uploads/2025/12/Rapporto-ZTL-BARI-16dic25-compressed.pdf


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