Lettera aperta di 75 scienziati ed ecologisti: “Caro campo largo, sulle rinnovabili vi dovete svegliare”

Settantacinque scienziati, attivisti, ecologisti storici scrivono ai Leader del cosiddetto "Campo Largo". Tra i firmatari: Gianni Silvestrini, Direttore scientifico di Kyoto Club, Francesco Ferrante, Vice Presidente Kyoto Club e Letizia Magaldi, Presidente dell'Associazione.

28 maggio 2026

La lettera aperta firmata da settantacinque scienziati, attivisti, ecologisti storici scrivono ai Leader del cosiddetto “Campo Largo”, firmata anche da Gianni Silvestrini, nostro direttore scientifico, Francesco Ferrante, Vicepresidente e Letizia Magaldi, Presidente di Kyoto Club.

A:
Elly Schlein
Giuseppe Conte
Nicola Fratoianni
Angelo Bonelli
Riccardo Magi
Matteo Renzi

Cari Segretari,
siamo cittadini, studiosi e attivisti indipendenti.
Non apparteniamo a schieramenti politici, ma guardiamo con interesse e speranza alla creazione di una coalizione alternativa all’attuale governo, i cui gravi errori in campo energetico si stanno palesando oggi in tutta la loro drammaticità.
L’aver puntato sull’Italia come “hub del gas”, e l’aver evitato di affrontare seriamente il tema di come favorire una maggiore penetrazione delle energie rinnovabili nel nostro Paese, sono errori che famiglie e imprese stanno pagando — e pagheranno — molto salati.

Come rilevato dagli osservatori internazionali, l’Italia è oggi il Paese più esposto alle crisi energetiche, e quello con le tariffe più alte, proprio a causa di politiche poco attente allo sviluppo delle fonti pulite.

Apprendiamo con favore dalle Vostre dichiarazioni pubbliche che questa critica è condivisa dalle forze dell’opposizione che aspirano a costruire il cosiddetto “Campo Largo”.

Tuttavia, ci preoccupa dover constatare che le medesime difficoltà culturali e di consapevolezza affliggano, a livello territoriale, gli esponenti della Vostra coalizione tanto quanto quelli del governo in carica. Non possiamo non notare come il “Campo Largo” sia alla guida di regioni che risultano decisamente indietro nel cronoprogramma del PNIEC (Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima) — piano che, peraltro, appare a sua volta insufficiente rispetto agli accordi climatici europei e globali.
Parliamo della Toscana, l’Emilia-Romagna e, soprattutto, della Sardegna.

Quest’ultima è protagonista di una vera e propria “crociata” contro le rinnovabili e contro il governo Meloni, reo, secondo le incredibili posizioni del Governo regionale, di proporne addirittura troppe.

La Giunta Todde, nonostante i richiami e le bocciature della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato, continua a riproporre una visione ideologica che demonizza gli operatori dell’energia pulita, etichettandoli come “speculatori”, e continuando a ribadire di voler raggiungere gli obiettivi climatici senza grandi impianti industriali: un teorema del tutto irrealistico che suona come un’autentica presa in giro.

Vi chiediamo di aprire una riflessione sincera su questo tema. È il momento di avviare un profondo lavoro di informazione e formazione verso i Vostri dirigenti, quadri, amministratori locali, consiglieri regionali, gruppi parlamentari.

È necessario spiegare che la strada corretta nei confronti delle proposte di impianti non è il muro contro muro, ma il dialogo e la trattativa con le aziende per generare vantaggi concreti per i territori.

Bisogna anche sollecitare le aziende pubbliche a diventare protagoniste della transizione, affinchè divengano propositrici di impianti che garantiscano ricadute positive dirette sulle comunità locali.

È inaccettabile che invece per moltissimi Vostri gruppi locali, se non addirittura regionali, l’unica risposta sia ancora il “no” a priori, basato su paure irrazionali o sulla difesa di un consenso immediato e di corto respiro.

Rincorrere le proteste di minoranze rumorose, spesso anche caratterizzate da linguaggi offensivi verso gli operatori economici e da argomentazioni prive di fondamento scientifico, non è fare buona politica, ma fuggire dalle responsabilità.

Siamo certi che vorrete raccogliere questo nostro sollecito e siamo a Vostra disposizione per confrontarsi e per mettere le nostre competenze al servizio di chi abbia voglia di approfondire e di fare un passo avanti.

Cordialissimi saluti

    1. Vincenzo Balzani, Professore emerito Università di Bologna
    2. Margherita Venturi, Università di Bologna, Presidente Energia per l’Italia
    3. Nicola Armaroli, Consiglio Nazionale delle Ricerche
    4. Marco Bella, Prof associato di Chimica Organica a Sapienza. Già Deputato.
    5. Carlo Cacciamani, Fisico
    6. Ugo Bardi, Chimico, Componente “Club di Roma” e già Docente Università di Firenze
    7. Alessandra Bonoli, Università di Bologna
    8. Vittorio Marletto, Fisico, membro Direttivo di Energia per l’Italia
    9. Giulio Marchesini Reggiani, Professore ordinario “Alma Mater”
    10. Enzo Di Salvatore, Professore Ordinario Università di Teramo
    11. Mauro Romanelli, Fondatore Ecolobby e Cittadini per L’Italia Rinnovabile
    12. Mario Grosso, Docente Universitario
    13. Luigi Moccia, Ricercatore
    14. Mariangela Ravaioli, Dirigente di Ricerca Asssociata Ismar-CNR
    15. Paolo Geminiani, Esperto Gestione Energia
    16. Matteo De Piccoli, Ingegnere, membro di Ci sarà un Bel Clima
    17. Daniela Cavalcoli, Fisica
    18. Stefano Lilla, Ricercatore
    19. Stefano Fracasso, Docente, Vicepresidente Energy Utility
    20. Cesare Agnello, Esperto in ricerca, screening ambientale analisi fattibilità, progettazione e realizzazione impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili
    21. Alberto Bertucco, Professore emerito Università di Padova
    22. Marco Giusti, Docente Università di Verona, Direttore Ingegneria e Ricerca Gruppo AGSM AIM
    23. Marino Mazzon, Ingegnere
    24. Francesco Ferrari, Ingegnere
    25. Enrico Vanelli, Imprenditore a attivista
    26. Romano Camassi, Ricercatore
    27. Paolo Geminiani, Esperto Gestione Energia
    28. Michele Stortini, Fisico
    29. Stefano Rampino, CNR Parma
    30. Giovanni Ludovico Montagnani, Vicepresidente di Ci sarà un Bel Clima
    31. Enrico Gagliano, Attivista, Docente Università di Teramo, membro Direttivo di Energia per l’Italia
    32. Andrea Tilche, Università di Bologna, Energia per l’Italia
    33. Jaime Julve Pérez, Fisico, Consiglio Superiore delle Ricerche (in pensione), Madrid
    34. Ivone Benfatto, Ingegnere Elettrotecnico, già Head of Electrical Engineering Division del progetto internazionale ITER
    35. Pippo Onufrio, Ecologista
    36. Francesco Ferrante, Vice Presidente Kyoto Club
    37. Iacopo Bencini, Università di Firenze
    38. Roberto Schirru, Portavoce “Sardi per le Rinnovabili”
    39. Piergiorgio Bittichesu, già Dirigente Regione Sardegna Energia e Mobilità Sostenibile e Presidente di “Sardi per le Rinnovabili”
    40. Stephanie Brancaforte, Direttrice Esecutiva di Rinascimento Green
    41. Alessio Petronelli, Storyteller e content writer
    42. Lorenzo Fioramonti, Docente Universitario ed ex Ministro
    43. Gianni Silvestrini, Direttore Scientifico Kyoto Club
    44. Katiuscia Eroe, Ecologista
    45. Fabio Roggiolani, Cofondatore Ecofuturo
    46. Nicola Crosta, Imprenditore
    47. Roberto Bissanti, Esperto Progettazione impianti rinnovabili)
    48. Angelo Consoli, Presidente Cetri-Tires
    49. Luca Aterini, Giornalista scientifico e ambientale
    50. Sergio Ferraris, Giornalista scientifico e ambientale
    51. Giorgia Burzachechi, Giornalista scientifica e ambientale
    52. Pietro Cambi, Geologo, ingegnere ambientale, Aspo Italia
    53. Piero Mazzinghi, Laboratorio Ambientale Mugello, Ex dirigente di ricerca del CNR
    54. Furio Barbetti, Esperto efficientamento energetico. Socio Ènostra, Legambiente, ProCer
    55. Piero Ranfagni, Esperto efficientamento energetico, Socio Ènostra, Legambiente, ProCer
    56. Gaia Pedrolli, Docente, Ecolobby
    57. Grazia Galli, Ricercatrice, Scrittrice, Progetto Firenze
    58. Massimo Lensi, Giornalista free lance e fotografo, scrittore, Progetto Firenze
    59. Giacomo Tagliaferri, Laboratorio ambientale Mugello, tecnico CNR
    60. Alessandro Gaudio, Docente Università della Calabria
    61. Marco Alfeo Antoniani, Esperto in elettrotecnica, Componente Commissione Vigilanza locali pubblico spettacolo Comune di San Benedetto del Tronto
    62. Andrea Mansoldo, ingegnere elettrotecnico
    63. Sandro Tripepi, Docente Dipartimento di Ecologia, Facoltà di S.M.F.N. dell’Università della Calabria
    64. Silvia Mazzuca, Docente Dipartimento di Chimica e Tecnologie ChimicheUniversità della Calabria
    65. Gianluca Ruggieri, Università dell’Insubria
    66. Silvia Zamboni, Giornalista e politica Verde
    67. Giorgia Burzachechi, Giornalista scientifica e ambientale
    68. Diego Tosi, Attivista ecologista e psicoterapeuta
    69. Riccardo Valentini, Ordinario di Ecologia Forestale all’Università della Tuscia e membro IPCC
    70. Luca Sardo, Attivista climatico
    71. Giovanni Mori, Attivista climatico e e divulgatore scientifico
    72. Ettore Torreggiani, Referente Energia e Transizione ecologica di VAS – Verdi Ambiente e Società
    73. Leonardo Nibbi, Borsista di ricerca UNIFI, Docente di energia eolica a THN-DE
    74. Giuseppe Marino, Professore Emerito di Analisi Matematica Università della Calabria
    75. Isabella Nicotera, Docente Dipartimento di Chimica e Tecnologie Chimiche (CTC) Università della Calabria

È il momento di fare sul serio, sulle energie rinnovabili: Regioni e Comuni di sinistra sono un disastro, ad iniziare dalla Sardegna, ma non solo. Se scorrete i nomi troverete il meglio dell’ecologismo scientifico italiano storico. E molti altri seguiranno: abbiamo appena cominciato. E non ci fermeremo, finchè non avremo risposte convincenti.
Per chi volesse aderire, scrivere a info@ecolobby.it.


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