Entra in vigore la nuova legge UE che rafforza la protezione delle acque
Nuove regole europee contro PFAS, pesticidi, microplastiche e altri inquinanti per rendere l’Europa più resiliente sul fronte idrico.
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È entrata in vigore l’11 maggio la nuova direttiva europea che aggiorna le norme sulla protezione delle acque superficiali e sotterranee, allineando gli standard europei alle più recenti evidenze scientifiche.
La revisione riguarda tre importanti direttive europee: la Water Framework Directive, la Environmental Quality Standards Directive e la Groundwater Directive.
L’obiettivo è rafforzare la resilienza idrica dell’Unione europea e sostenere le ambizioni del Green Deal europeo e del piano “Zero Pollution”.
Tra le principali novità figura l’aggiornamento della lista delle sostanze inquinanti da monitorare nelle acque. Entrano infatti nei controlli europei nuove sostanze considerate pericolose per ambiente e salute umana, tra cui alcuni PFAS (“forever chemicals”) come il TFA, pesticidi e residui farmaceutici.
Per la prima volta la normativa affronta anche il tema delle microplastiche, della resistenza antimicrobica e degli ecosistemi sotterranei sensibili.
La direttiva introduce inoltre un nuovo sistema di “effect-based monitoring”, che permette di valutare l’effetto combinato degli inquinanti sulla qualità dell’acqua, superando il semplice monitoraggio delle singole sostanze.
Secondo la Commissaria europea per l’Ambiente Jessika Roswall, “l’acqua pulita è fondamentale per la salute delle persone, per l’ambiente e per l’economia. È uno degli investimenti più intelligenti che possiamo fare”.
Le nuove regole prevedono anche una semplificazione degli obblighi amministrativi e un rafforzamento della cooperazione tra Stati membri nella raccolta e condivisione dei dati sullo stato delle acque.
Gli Stati membri dovranno recepire le modifiche entro il 22 dicembre 2027.
