Sicurezza ciclisti: l’Europa non tiene il passo della transizione
Il nuovo report ETSC segnala una criticità strutturale nella mobilità europea: mentre si promuove l’uso della bici per clima e salute, la sicurezza resta indietro. Dal 2014 al 2024 i morti tra i ciclisti calano appena dell’8%, contro il -2% annuo degli utenti motorizzati.
Il 65% delle vittime è legato a collisioni con veicoli, confermando il ruolo centrale della velocità e della progettazione stradale. L’ETSC chiede limiti urbani a 30 km/h e un’accelerazione sugli investimenti in infrastrutture ciclabili separate e sicure.
Senza un cambio di passo, la crescita della ciclabilità rischia di essere frenata da condizioni di sicurezza insufficienti, in contrasto con gli obiettivi climatici e di salute pubblica.
