Genova, il bike sharing rafforza l’intermodalità: oltre 17.000 viaggi in un mese
A Genova la mobilità condivisa su due ruote si consolida come leva strategica per la transizione verso sistemi urbani più sostenibili. Nell’ultimo mese il bike sharing ha registrato oltre 17.700 viaggi, contribuendo a evitare più di 13.000 spostamenti in auto o scooter privati e rafforzando il ruolo della micromobilità nella riduzione delle emissioni e della congestione.
Il modello adottato – basato sulla presenza di più operatori (BikeBoom, Lime, VOI, con ulteriori ingressi previsti) e su una “libera iniziativa regolamentata” – ha consentito di ampliare rapidamente l’offerta e migliorare la copertura territoriale. Un approccio che favorisce flessibilità e innovazione, mantenendo al contempo attenzione al decoro urbano e alla sicurezza.
Dal punto di vista della mobilità sostenibile, il dato più rilevante è l’integrazione con il trasporto pubblico locale: le biciclette, in particolare a pedalata assistita, vengono sempre più utilizzate per gli spostamenti di primo e ultimo miglio, aumentando l’accessibilità del TPL e rendendo più competitivo l’intero sistema rispetto all’auto privata.
Le percorrenze medie (circa 2 km in 12 minuti) confermano un utilizzo quotidiano e funzionale, mentre i benefici ambientali iniziano a essere tangibili: il solo operatore BikeBoom ha consentito di risparmiare circa 2 tonnellate di CO₂ in un anno.
L’esperienza di Genova evidenzia come la micromobilità condivisa possa diventare un elemento strutturale delle politiche urbane, contribuendo agli obiettivi di decarbonizzazione, migliorando l’intermodalità e promuovendo un uso più efficiente e sostenibile dello spazio pubblico, in linea con le strategie europee per la mobilità urbana.
