Giornata Mondiale della Terra: clima fuori dal radar mediatico, serve riportarlo al centro dell’agenda globale

Per Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana, “guerre e conflitti stanno oscurando il clima”: Kyoto Club rilancia l’allarme.

22 aprile 2026

In occasione della Giornata Mondiale della Terra, Kyoto Club richiama l’attenzione sull’urgenza di riportare al centro del dibattito pubblico la crisi climatica e ambientale. Celebrata ogni anno il 22 aprile, questa ricorrenza rappresenta il più grande evento internazionale dedicato alla tutela del pianeta e coinvolge milioni di persone, istituzioni e organizzazioni in tutto il mondo.

Nata nel 1970 negli Stati Uniti come mobilitazione civica per la protezione dell’ambiente, la Giornata della Terra è oggi un momento chiave per fare il punto sulle sfide globali legate al cambiamento climatico, alla perdita di biodiversità, all’inquinamento e all’uso insostenibile delle risorse naturali.

In un contesto internazionale segnato da conflitti e instabilità, Kyoto Club sottolinea come il rischio sia quello di un arretramento delle politiche ambientali proprio nel momento in cui sarebbe necessario accelerare. A sottolinearlo è Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana:

Dove sono finiti clima e ambiente? Guerre, corsa al petrolio e conflitti ideologici occupano tutto lo spazio mediatico. L’America di Trump attacca senza mezzi termini la scienza del clima e smonta decenni di politiche di sostenibilità, mentre l’Europa sembra pensare più alle armi che ai pannelli solari. La realtà fisica però se ne infischia e galoppa verso un pianeta sempre più caldo, più estremo, più inquinato e sovra sfruttato. Dobbiamo riposizionare il nostro navigatore globale sui valori sociali e ambientali stabiliti dalle Nazioni Unite, altrimenti perderemo il tempo, sempre più scarso e prezioso, della prevenzione”.

La crisi climatica, infatti, non è una questione rinviabile: è una realtà già in atto che richiede azioni immediate, coordinate e ambiziose. Kyoto Club ribadisce quindi l’importanza di orientare le scelte politiche ed economiche verso modelli di sviluppo sostenibile, in linea con gli obiettivi fissati a livello globale dalle Nazioni Unite.

Comunicato stampa (PDF)


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