Qualità dell’aria: senza uscita dal diesel le città non raggiungeranno i limiti europei al 2030, secondo uno studio francese
https://www.respire-asso.org/fr/news/cp-l-association-respire-mise-sur-la-fin-du-diesel-en-villePer rispettare i nuovi limiti europei sulla qualità dell’aria, le città dovranno accelerare la transizione verso una mobilità più pulita. È quanto emerge da un nuovo studio dell’associazione Respire, che analizza l’impatto del traffico urbano sulle concentrazioni di biossido di azoto (NO₂).
Limiti più severi, sfida ancora aperta
La nuova direttiva europea sulla qualità dell’aria prevede il dimezzamento del limite annuale di NO₂ entro il 2030. Tuttavia, secondo lo studio, le politiche attuali non sono sufficienti.
Il solo rinnovo del parco auto porterebbe a una riduzione delle emissioni del 22%, ma i livelli resterebbero ben oltre i limiti europei e ancora più distanti dalle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità .
La soluzione più efficace: uscire dal diesel
Tra le diverse opzioni analizzate, emerge con chiarezza una priorità: ridurre rapidamente il peso del diesel nelle città.
Lo scenario più realistico prevede la progressiva eliminazione dei veicoli diesel più inquinanti entro il 2030, una misura che consentirebbe di rispettare i limiti europei senza ricorrere a riduzioni drastiche della mobilità.
Investire nelle alternative
Per accompagnare questa transizione, lo studio sottolinea la necessità di:
- rafforzare il trasporto pubblico
- incentivare mobilità attiva e condivisa
- sostenere economicamente famiglie e imprese
La transizione deve essere infatti non solo efficace dal punto di vista ambientale, ma anche equa e accessibile.
Oltre il traffico: una strategia integrata
Lo studio evidenzia anche che il traffico non è l’unica fonte di inquinamento. Per raggiungere livelli di qualità dell’aria compatibili con la tutela della salute sarà necessario intervenire anche su altri settori, come il riscaldamento e l’industria.
Una scelta per salute, clima e città
Ridurre il diesel nelle città significa migliorare la qualità dell’aria, ridurre le emissioni climalteranti e rendere gli spazi urbani più vivibili.
La sfida è ora politica: accompagnare questa trasformazione con politiche pubbliche coerenti, investimenti e strumenti di equità sociale.
