Povertà dei trasporti: una sfida sociale per la transizione equa
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La mobilità non è più soltanto una questione infrastrutturale, ma un fattore determinante di equità sociale. È quanto emerge dal Green Paper 2026 sulla “povertà dei trasporti”, pubblicato dal Transport Poverty Lab, che evidenzia come milioni di cittadini italiani siano esclusi dall’accesso a servizi essenziali a causa di carenze nei sistemi di trasporto e di fragilità economiche.
Il fenomeno riguarda circa 7,3 milioni di persone che vivono in aree con offerta di trasporto pubblico insufficiente o inadeguata. Le disuguaglianze territoriali sono marcate: mentre nelle grandi città l’offerta è elevata, in molte zone del Mezzogiorno e delle aree interne resta al di sotto degli standard minimi, alimentando isolamento e riducendo le opportunità di accesso a lavoro, istruzione e servizi.
Il documento identifica diverse forme di vulnerabilità: economica e territoriale, ma anche personale, legata a condizioni fisiche o sociali che limitano l’uso dei trasporti. A queste si aggiunge la “vulnerabilità indotta”, quando le politiche per la transizione ecologica rischiano di gravare maggiormente sulle fasce più fragili.
In questo contesto, il Green Paper sottolinea l’importanza di integrare le politiche climatiche con misure sociali. Il Fondo Sociale per il Clima, che assegnerà all’Italia circa 9 miliardi di euro tra il 2026 e il 2032, rappresenta una leva strategica per rafforzare il trasporto pubblico locale e sostenere le famiglie più vulnerabili attraverso incentivi e strumenti di accesso alla mobilità sostenibile.
Tra le soluzioni indicate, un ruolo centrale è affidato all’innovazione: mobilità come servizio (MaaS), sistemi di sharing e integrazione modale possono migliorare l’accessibilità soprattutto nelle aree periferiche, contribuendo a ridurre le disuguaglianze.
Per Kyoto Club, il tema della povertà dei trasporti è cruciale: la decarbonizzazione del settore deve procedere insieme all’inclusione sociale, affinché la transizione ecologica sia realmente equa e non lasci indietro nessuno.
Fonte: Transport Poverty Lab, Green Paper sulla povertà dei trasporti 2026
