Extraprofitti fossili e crisi energetica: la proposta delle ONG per una risposta europea equa
Di fronte a una nuova crisi energetica aggravata dalle tensioni geopolitiche, numerose ONG, fra cui Kyoto Club, chiedono all’Unione europea di introdurre un meccanismo strutturale di tassazione degli extraprofitti delle compagnie fossili. Nei primi 30 giorni del conflitto, il costo delle importazioni di combustibili fossili è aumentato di circa 14 miliardi di euro, mentre le grandi aziende del settore registrano utili record.
La proposta punta a rafforzare il contributo di solidarietà già adottato nel 2022, estendendolo anche alle multinazionali attive nel mercato europeo e destinando le risorse al sostegno delle famiglie più vulnerabili, al sistema produttivo e all’accelerazione della transizione energetica.
Secondo le organizzazioni promotrici, una misura coordinata a livello europeo può contribuire a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, rafforzare la sicurezza energetica e garantire maggiore equità, indirizzando gli extra-profitti verso investimenti in efficienza e fonti rinnovabili.
