Val Bisagno, il Politecnico di Milano: la funivia urbana soluzione sostenibile e proporzionata alla domanda

10 aprile 2026

Lo studio del Politecnico di Milano, presentato a Palazzo Tursi, propone la funivia urbana come soluzione più sostenibile, efficiente e coerente con la domanda di mobilità della Val Bisagno. L’analisi, basata su dati aggiornati 2023-2025, evidenzia circa 146mila spostamenti giornalieri, con criticità concentrate nell’area di Brignole.

Il dato chiave riguarda la domanda di trasporto pubblico: circa 1.600 passeggeri/ora per direzione nelle ore di punta. Un valore che rende sovradimensionate soluzioni ad alta capacità come metro leggera e Skymetro, con investimenti non proporzionati ai reali fabbisogni della valle.

Tra le alternative considerate:

  • il BRT presenta buone performance teoriche ma soffre interferenze con il traffico e limiti di affidabilità;
  • il tram richiede interventi infrastrutturali complessi e costosi (230-280 milioni di euro), con vincoli rilevanti lungo il Bisagno;
  • la funivia urbana emerge come soluzione intermedia, con capacità adeguata (1.200-1.800 passeggeri/ora), elevata regolarità e minore impatto urbano.

Il progetto prevede una linea di 6,5 km tra Molassana e Brignole, con 8 fermate integrate con il sistema esistente (ferrovia e metropolitana). I costi stimati sono compresi tra 140 e 160 milioni di euro, con tempi di realizzazione più rapidi (circa 2 anni), e costi di esercizio inferiori rispetto alle alternative.

Nel confronto con lo Skymetro, la funivia risulta leggermente più lenta in termini di percorrenza (18 minuti contro 11), ma più efficiente nel tempo complessivo grazie all’assenza di attese e a una migliore accessibilità alle fermate. Inoltre, presenta costi significativamente inferiori (580 milioni per lo Skymetro) e minori impatti infrastrutturali.

Un elemento rilevante è il potenziale di rigenerazione urbana: le stazioni diventano nodi di riqualificazione e servizi, contribuendo a migliorare accessibilità, qualità dello spazio pubblico e integrazione territoriale.

La sindaca Silvia Salis ha confermato che non è stata ancora assunta alcuna decisione: il percorso proseguirà con il confronto istituzionale e con i cittadini. L’obiettivo è individuare una soluzione tecnicamente solida, economicamente sostenibile e coerente con una visione di mobilità urbana moderna, integrata e accessibile.

Vedi i grafici interattivi con i dati della mobilità a GENOVA

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