Qualità dell’aria: in Francia Respire ha chiesto impegni concreti ai candidati alle comunali
In Francia la qualità dell’aria è entrata al centro della campagna per le elezioni municipali del 2026. L’associazione Respire aveva invitato i candidati ad assumere impegni chiari per rispettare i nuovi limiti europei fissati dalla direttiva UE 2881/2024, che entreranno in vigore dal 2030.
L’iniziativa si basava su una mappa che evidenziava una situazione critica: circa il 75% delle principali città francesi superava già almeno uno dei futuri standard europei per NO₂, PM10 e PM2.5.
Per affrontare questa sfida, Respire aveva proposto un manifesto con 21 misure, tra cui il rafforzamento del trasporto pubblico, la promozione della mobilità ciclabile, la riduzione del traffico e l’aumento degli spazi verdi urbani.
Il confronto con l’Italia evidenzia un quadro ancora più complesso. Il progetto Cambiamo aria, promosso dall’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile di Kyoto Club e Clean Cities Campaign, mostra come molte città italiane registrino livelli di inquinamento più elevati e un numero di superamenti maggiore rispetto alla media francese, rendendo particolarmente impegnativo il percorso di adeguamento ai nuovi limiti europei.
La legislatura municipale appena avviata sarà quindi decisiva per accelerare le politiche urbane su mobilità e qualità dell’aria, con effetti diretti sulla salute dei cittadini.
