Auto tante ma poco utilizzate: il paradosso italiano della mobilità

5 aprile 2026

L’Italia si conferma il Paese con il più alto tasso di motorizzazione in Europa: 701 auto ogni 1.000 abitanti, ben oltre la media UE. Tuttavia, questo primato non corrisponde a una maggiore mobilità: gli italiani percorrono meno chilometri giornalieri rispetto ad altri Paesi europei e utilizzano l’auto spesso da soli.

I dati evidenziano una forte inefficienza del sistema: una quota significativa del parco auto è sottoutilizzata, con veicoli fermi per la maggior parte del tempo e utilizzati sporadicamente. Nelle città, inoltre, l’auto assume sempre più il ruolo di “backup”, una sorta di assicurazione contro l’inaffidabilità reale o percepita delle alternative.

Le differenze territoriali restano marcate: dove il trasporto pubblico è più debole, soprattutto nel Mezzogiorno e nelle aree meno dense, cresce la dipendenza dall’auto. Ma anche nei contesti urbani più serviti, la propensione al possesso rimane elevata.

Questa dinamica contribuisce a mantenere un parco veicolare ampio e mediamente anziano, con effetti negativi su qualità dell’aria, occupazione dello spazio urbano ed efficienza complessiva del sistema dei trasporti.

Per invertire la tendenza, secondo GO-Mobility, è necessario rafforzare il trasporto pubblico, sviluppare servizi di mobilità condivisa e introdurre misure che riducano la convenienza del possesso dell’auto privata, come politiche di pricing dello spazio urbano, road pricing e strumenti fiscali legati all’uso effettivo del veicolo.


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