Il raggiungimento degli obiettivi AFIR per la decarbonizzazione del trasporto merci pesante in Italia
Quali sfide per sostenere la transizione? Motus-E, Kyoto Club, nell'ambito di ZET Italia, hanno redatto il rapporto sullo stato di attuazione del Regolamento europeo.
I veicoli pesanti sono responsabili di oltre il 28% delle emissioni di gas serra del trasporto su strada nell’UE e del 6% del totale delle emissioni europee.
L’elettrificazione del trasporto merci rappresenta una componente cruciale della strategia di decarbonizzazione che punta alla neutralità climatica entro il 2050.
In Italia circolano 988.165 veicoli pesanti (>3,5 t) a fine 2024. La situazione è critica: oltre il 70% è dotato di motori ante Euro 4, solo il 2,7% è elettrico (BEV) e il 96,3% utilizza gasolio.
Il Regolamento europeo AFIR (Alternative Fuels Infrastructure Regulation) stabilisce target progressivi per lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica per veicoli pesanti lungo la rete stradale transeuropea dei trasporti TEN-T.
Nel nostro Paese oggi l’infrastruttura di ricarica dedicata ai truck pesanti è ancora in fase di sviluppo, non raggiungendo gli obiettivi europei: in particolare a fine 2025 erano attivi 4 hub dedicati alla ricarica dei truck pesanti rispetto ai 25 richiesti. In Italia, in particolare, sono attivi 4 hub di ricarica.
Nel Rapporto attuazione regolamento AFIR a cura di Motus-E, Kyoto Club, nell’ambito di ZET Italia, si offre un approfondimento sullo stato di attuazione del regolamento al 31 dicembre 2025.
