Sicurezza dei bambini e mobilità: un indicatore chiave della qualità urbana

28 marzo 2026

Il nuovo aggiornamento dell’Osservatorio ASAPS sugli incidenti che coinvolgono bambini (0-14 anni) evidenzia una criticità strutturale per il sistema della mobilità italiana: nel 2025 le vittime sono state 29, in lieve calo ma ancora troppe per un Paese avanzato.

Un indicatore della qualità delle città

La sicurezza dei bambini rappresenta uno dei principali indicatori della qualità urbana.

Il fatto che:

  • oltre il 60% delle vittime sia trasportato in auto
  • e che gli incidenti avvengano anche nei percorsi quotidiani casa-scuola

mostra come il modello di mobilità attuale sia ancora troppo centrato sull’auto privata e poco orientato alla protezione degli utenti vulnerabili.

Infrastrutture e comportamenti: un doppio fronte

Il rapporto evidenzia criticità sia nei comportamenti (uso dei seggiolini), sia nella progettazione dello spazio stradale.

Per questo le politiche efficaci devono agire su entrambi i livelli:

  • infrastrutture più sicure e a bassa velocità
  • educazione e responsabilità degli utenti
  • controlli più efficaci

Mobilità sostenibile come soluzione

Le strategie per ridurre drasticamente il rischio coincidono con quelle della transizione ecologica urbana:

  • Zone 30 diffuse
  • strade scolastiche e quartieri a traffico limitato
  • infrastrutture per pedoni e biciclette
  • riduzione della velocità e del traffico veicolare

Queste misure migliorano contemporaneamente sicurezza, qualità dell’aria e vivibilità urbana.

Un obiettivo europeo: Vision Zero

Il target di zero vittime è già adottato a livello europeo e rappresenta una direzione chiara anche per l’Italia.

Ridurre il numero di vittime tra i bambini significa:

  • aumentare l’equità dello spazio pubblico
  • rendere le città più attrattive e competitive
  • investire in salute e qualità della vita

Una scelta di futuro

Garantire sicurezza ai più piccoli non è solo una questione di prevenzione, ma un investimento strategico.

Le città che proteggono i bambini sono le stesse che guidano l’innovazione urbana e la transizione verso un modello di mobilità più sostenibile, efficiente e inclusivo.


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