Case green: procedura d’infrazione Ue contro l’Italia per il mancato piano sugli edifici
La Commissione europea ha avviato una procedura d’infrazione contro l’Italia, insieme ad altri 18 Paesi dell’Unione europea tra cui Francia e Germania, per non aver presentato il Piano nazionale di ristrutturazione degli edifici previsto dalla direttiva europea 2024/1275 sulla prestazione energetica degli edifici, nota come direttiva “Case green”. La prima bozza del piano doveva essere trasmessa entro il 31 dicembre 2025.
Secondo la Commissione, questi piani sono fondamentali per migliorare la prestazione energetica degli immobili, ridurre le bollette energetiche e contribuire alla decarbonizzazione del patrimonio edilizio europeo entro il 2050. Il documento deve definire la strategia nazionale per la riqualificazione energetica degli edifici, con obiettivi progressivi al 2030, 2040 e 2050, insieme alle misure e agli investimenti necessari per raggiungerli.
Con l’invio della lettera di costituzione in mora, primo passo della procedura d’infrazione, gli Stati membri hanno ora due mesi di tempo per fornire una risposta alla Commissione. In caso di chiarimenti ritenuti insufficienti, Bruxelles potrà proseguire l’iter con l’invio di un parere motivato.
L’Italia conta attualmente 75 procedure di infrazione aperte con l’Unione europea, tra violazioni del diritto europeo e mancato recepimento di direttive. Le procedure di infrazione sono lo strumento con cui la Commissione verifica e garantisce il rispetto delle norme comunitarie da parte degli Stati membri.
