Kyoto Club a Key Energy 2026: focus sulla decarbonizzazione del settore edilizio

Kyoto Club ha partecipato a Key Energy 2026, uno dei principali appuntamenti italiani dedicati alla transizione energetica, prendendo parte a diversi eventi organizzati da Green Building Council Italia sul tema della decarbonizzazione del settore edilizio e dell’attuazione della nuova direttiva europea sulle prestazioni energetiche degli edifici (EPBD IV).

9 marzo 2026

Tra gli incontri più rilevanti, Kyoto Club assistito al confronto durante il convegno “EPBD e riqualificazione degli edifici esistenti: efficienza e sicurezza sismica integrata”, ospitato presso l’Arena GBC Italia (Pad. 130-A7). Il dibattito ha evidenziato la necessità di un cambio di paradigma per il patrimonio edilizio italiano: passare da interventi puntuali a riqualificazioni profonde e integrate, capaci di combinare efficienza energetica e sicurezza sismica. In un Paese caratterizzato da un’elevata vulnerabilità sismica, infatti, l’efficientamento degli edifici non può prescindere dalla stabilità strutturale. Durante l’incontro sono state presentate soluzioni tecniche e approcci metodologici – dai sistemi costruttivi industrializzati alle tecnologie a secco – per realizzare edifici più efficienti, resilienti e sicuri.

Kyoto Club ha inoltre partecipato al convegno “La decarbonizzazione degli edifici in Italia: sfide e opportunità, dalla riqualificazione del patrimonio storico alla direttiva EPBD”, ospitato nella City & Mobility Arena (Pad. A2). L’incontro ha approfondito le prospettive di applicazione della direttiva EPBD nel contesto italiano, caratterizzato da un patrimonio edilizio molto eterogeneo e dalla forte presenza di edifici storici. Pur essendo in molti casi esclusi dagli obblighi della direttiva, questi edifici rappresentano comunque un nodo centrale della transizione energetica del settore.

Il confronto ha messo in luce anche le opportunità legate alla riqualificazione degli edifici nelle aree interne e nelle zone appenniniche, sottolineando come la direttiva europea possa diventare uno strumento strategico per accelerare la decarbonizzazione del comparto edilizio, responsabile di una quota rilevante delle emissioni climalteranti.


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