Sicurezza stradale: calano le vittime, ma il mondo non è in linea con l’obiettivo 2030

4 marzo 2026

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Il Road Safety Annual Report 2025 mostra che la riduzione delle vittime stradali procede troppo lentamente rispetto all’obiettivo ONU 2030 (-50%). Nonostante un lieve miglioramento nel 2024, solo sette Paesi sono oggi sulla traiettoria corretta.

Anche l’Italia, pur registrando un calo nel lungo periodo, non è ancora in linea con il target. Restano nodi critici la sicurezza dei motociclisti e l’elevata incidenza degli incidenti a veicolo singolo. Il rapporto ribadisce l’importanza dell’approccio Safe System: velocità compatibili con la sopravvivenza umana, protezione degli utenti vulnerabili, infrastrutture sicure e veicoli più tecnologici.

Per il nostro Paese la priorità è accelerare sulle politiche urbane: diffusione delle Zone 30, investimenti in mobilità attiva, rafforzamento dei controlli, integrazione tra sicurezza stradale e transizione ecologica. Città più sicure significano città più vivibili, meno dipendenti dall’auto privata e più coerenti con gli obiettivi climatici e sanitari.

La sicurezza stradale non è un capitolo separato: è parte integrante della trasformazione sostenibile del sistema dei trasporti.


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