Roma, edifici al centro della transizione energetica: studi su riqualificazione e fotovoltaico nel Climate City Contract

Tra i relatori del convegno anche Giacomo Pellini, ufficio stampa e comunicazione di Kyoto Club.

4 marzo 2026

Accelerare la riqualificazione energetica degli edifici per ridurre emissioni, bollette e inquinamento atmosferico. È questo il tema al centro del convegno che si è svolto il 3 marzo 2026 al Roma Urban Center, durante il quale sono stati presentati due studi realizzati nell’ambito del Climate City Contract di Roma Capitale, approvato dalla Commissione europea il 15 ottobre 2025 all’interno della Missione europea “100 Climate-Neutral and Smart Cities”.

Secondo i dati presentati, dai consumi elettrici e termici degli edifici proviene circa il 60% delle emissioni della Capitale, oltre a una quota rilevante dell’inquinamento atmosferico urbano.

Il primo studio, realizzato da ENEA, analizza nel dettaglio il patrimonio edilizio romano e il potenziale di riqualificazione energetica. L’analisi degli oltre 400 mila Attestati di Prestazione Energetica (APE) disponibili mostra come circa due terzi degli immobili residenziali rientri nelle classi energetiche peggiori (F e G).

Dal 2013 a oggi, grazie ai diversi strumenti di incentivazione – Ecobonus, Superbonus, Conto Termico e Bonus Casa – a Roma sono stati realizzati oltre 350 mila interventi di riqualificazione energetica, per un investimento complessivo stimato in oltre 6,1 miliardi di euro. Questi interventi hanno prodotto risparmi energetici pari a oltre 1 TWh l’anno e una riduzione delle emissioni di circa 200 mila tonnellate di CO₂ all’anno.

Lo studio individua inoltre le priorità di intervento, in linea con gli obiettivi della Direttiva europea EPBD – Energy Performance of Buildings Directive. L’attenzione deve concentrarsi in particolare sui condomini più grandi costruiti tra il dopoguerra e gli anni Settanta, dove si concentrano circa 40 mila edifici con oltre 600 mila alloggi. Particolare attenzione è dedicata anche agli edifici di edilizia residenziale pubblica, dove la riqualificazione energetica può produrre benefici immediati per le famiglie più vulnerabili.

Il secondo studio, realizzato da AESS, analizza invece il potenziale di sviluppo del solare fotovoltaico a Roma. Attualmente nella Capitale risultano installati circa 398 MW di impianti fotovoltaici, distribuiti su oltre 34 mila installazioni.

Secondo le stime presentate, il potenziale complessivo installabile supera i 3,5 GW, con una produzione di circa 4.400 GWh l’anno, considerando tetti e coperture dei parcheggi. Una quantità di energia che potrebbe coprire circa il 48% dei consumi elettrici della città, con una riduzione delle emissioni di CO₂ pari a circa 1,25 milioni di tonnellate all’anno.

Con oltre 175 mila edifici residenziali e più di 1,27 milioni di abitazioni occupate, Roma rappresenta un contesto ideale per sperimentare strategie integrate di riqualificazione energetica e produzione rinnovabile, anche in relazione alle opportunità offerte dalle politiche europee, tra cui la direttiva EPBD e il Social Climate Fund.

Strategia di Riqualificazione Energetica del Patrimonio Immobiliare di Roma Capitale (PDF)

Potenziale fotovoltaico nel territorio di Roma Capitale” di Stefano Lombardi, AESS

Strategia di Riqualificazione Energetica del Patrimonio Immobiliare di Roma Capitale in attuazione del Climate City Contract di Roma Capitale” di Ing. Monica Misceo – ENEA


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