I dati al centro della transizione: il contributo di Kyoto Club al Tavolo ANCI

26 febbraio 2026

Nel corso del Tavolo di confronto sui dati per la transizione energetica e climatica, promosso da ANCI nell’ambito della Missione europea “100 città intelligenti e a impatto climatico zero entro il 2030”, Marco Talluri (Kyoto Club – Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile) ha presentato un quadro aggiornato sul contributo della mobilità urbana alle emissioni climalteranti e all’inquinamento atmosferico.

L’analisi, illustrata nella presentazione ANCI–NetZeroCities , è stata costruita applicando il modello Driving forces, Pressures, State, Impacts, Responses (DPSIR) dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, uno strumento utile per collegare determinanti, pressioni ambientali, stato della qualità dell’aria, impatti sanitari e risposte di policy.

Il quadro emissivo

Dai dati emerge che, nonostante la riduzione complessiva delle emissioni di anidride carbonica rispetto al 1990, il trasporto su strada continua a rappresentare una delle principali pressioni ambientali nelle aree urbane.

Le elaborazioni evidenziano:

  • una diminuzione significativa degli ossidi di azoto nel lungo periodo, ma con valori ancora critici nei principali centri urbani;
  • un contributo rilevante del traffico veicolare privato alle emissioni locali;
  • un tasso di motorizzazione ancora elevato in molte città, a fronte di una crescita progressiva ma non omogenea della mobilità elettrica.

Trasporto pubblico e mobilità attiva

I dati relativi alle reti metro, tram e filobus e all’incidenza degli autobus elettrici mostrano segnali positivi in alcune realtà urbane, ma anche forti differenze territoriali nella dotazione infrastrutturale e nella qualità dell’offerta.

Anche le piste ciclabili (chilometri per 100.000 abitanti) risultano in crescita, confermando il ruolo strategico della mobilità attiva come risposta strutturale per ridurre emissioni, migliorare la qualità dell’aria e aumentare la vivibilità urbana.

Qualità dell’aria e salute

Le analisi aggiornate al 2025 sulla concentrazione di biossido di azoto mostrano ancora numerosi superamenti dei limiti giornalieri e medie annue elevate in diverse stazioni urbane.

I dati sugli effetti sanitari evidenziano un impatto significativo in termini di mortalità attribuibile all’esposizione a biossido di azoto nei principali centri italiani, rafforzando il legame tra politiche della mobilità, qualità dell’aria e tutela della salute pubblica.

Dati come base delle politiche

Il Tavolo ha ribadito la necessità di:

  • integrare inventari emissivi, dati di qualità dell’aria e indicatori sanitari;
  • rafforzare il monitoraggio delle politiche locali;
  • orientare le risposte verso la riduzione strutturale delle pressioni, con investimenti su trasporto pubblico non inquinante, mobilità attiva e riduzione del traffico privato.

Attraverso l’Osservatorio Mobilità Urbana Sostenibile, Kyoto Club conferma il proprio ruolo di supporto tecnico e informativo alle amministrazioni locali, promuovendo un uso consapevole e integrato dei dati come leva strategica per raggiungere la neutralità climatica e migliorare la qualità della vita nelle città italiane.

Vedi la presentazione


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