Metro di Torino, vent’anni di innovazione e la sfida della linea 2 per il futuro della mobilità urbana
La metropolitana di Torino compie vent’anni e si prepara a una nuova fase di sviluppo con l’avvio della Linea 2. Inaugurata il 4 febbraio 2006 come prima metropolitana automatica d’Italia, la Linea 1 è stata uno dei simboli della trasformazione post-industriale della città e oggi rappresenta un’infrastruttura centrale per la mobilità urbana.
In due decenni la metro ha trasportato oltre 635 milioni di passeggeri, raggiungendo il picco di 42 milioni annui nel 2019 e una media feriale di circa 155 mila utenti. L’impatto sul traffico è stato rilevante: lungo il tracciato i flussi veicolari si sono ridotti fino al 42%, a fronte di una diminuzione media dell’1% sull’intera rete cittadina. Un risultato che conferma il ruolo del trasporto pubblico su ferro come leva strutturale per ridurre l’uso dell’auto privata.
Accanto ai risultati, negli ultimi anni sono emerse criticità legate alla gestione e alla manutenzione dell’infrastruttura, con disservizi e problemi nelle stazioni che hanno inciso sulla percezione del servizio. Il cambio al vertice di Gtt e il rafforzamento dei programmi manutentivi puntano ora a migliorare affidabilità e continuità operativa, evitando nuove interruzioni prolungate.
In questo contesto si inserisce il progetto della Linea 2, pensato come un salto ulteriore in termini di innovazione e qualità del servizio. La nuova linea introdurrà accesso ai treni tramite smartphone, senza tornelli né biglietti fisici, copertura telefonica completa anche in stazione e convogli completamente automatici, con frequenze fino a un treno ogni 60 secondi e velocità di esercizio fino a 80 chilometri orari. Centrale sarà l’adozione di sistemi di manutenzione predittiva, basati sul dialogo continuo tra treni e infrastruttura, per ridurre guasti e interruzioni.
Il primo pacchetto di lavori, dal valore di 481 milioni di euro, è stato affidato a Hitachi Rail STS. La prima tratta finanziata collegherà Rebaudengo a Porta Nuova, con 10 stazioni su 7,7 chilometri, e l’entrata in servizio è prevista nel 2033. Nei prossimi mesi prenderanno avvio le attività preliminari, tra cui i monitoraggi ambientali e il concorso internazionale per l’architettura delle stazioni.
Il completamento dell’intero tracciato resta legato al reperimento di ulteriori risorse, ma l’integrazione tra Linea 1 e Linea 2 rafforza la visione di una mobilità urbana fondata su infrastrutture efficienti, digitali e ad alta capacità. Per Torino, la metropolitana continua a essere una scommessa strategica: riduzione del traffico, miglioramento della qualità dell’aria, competitività urbana e attrattività economica passano anche dalla capacità di investire con continuità nel trasporto pubblico su ferro.
Vedi i grafici interattivi con i dati della mobilità a TORINO. https://italy.cleancitiescampaign.org/torino/torino-grafici-interattivi/
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