Brt di Bari, lo studio sulla sosta accompagna la rivoluzione del trasporto pubblico
È stato presentato a Palazzo della Città lo Studio sulla sosta connesso all’entrata in funzione del Bus Rapid Transit (BRT) di Bari, uno dei progetti più rilevanti per la trasformazione della mobilità urbana cittadina. Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco Vito Leccese, l’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi e il direttore della ripartizione Infrastrutture, Viabilità e Opere pubbliche Claudio Laricchia. I contenuti tecnici sono stati illustrati dalle progettiste di MIC-HUB S.R.L., società internazionale di pianificazione dei trasporti incaricata dal Comune.
Lo Studio definisce le linee di intervento per la sosta lungo i corridoi interessati dal BRT, con l’obiettivo di mitigare gli impatti derivanti dalla riorganizzazione dello spazio stradale necessaria alla realizzazione delle corsie preferenziali e delle nuove fermate. Il BRT rappresenta infatti l’asse portante di una nuova offerta integrata di trasporto pubblico: mezzi elettrici ad alta capacità, frequenze fino a un passaggio ogni 6 minuti nelle ore di punta e un sistema pensato per integrarsi con ferrovia, mobilità ciclabile, micromobilità e servizi di sharing.
Secondo le stime di progetto, il BRT sarà in grado di trasportare fino a 15,8 milioni di passeggeri l’anno, sottraendo alla circolazione urbana circa 6 milioni di auto, con una riduzione di 30 milioni di chilometri percorsi e un risparmio di 6.000 tonnellate di CO₂. Un cambiamento strutturale che richiede, nella fase di cantierizzazione e di avvio del servizio, un’attenta gestione della sosta per limitare le ricadute su residenti, lavoratori e attività commerciali.
Lo Studio sulla sosta è composto da un Documento di programmazione e da specifiche Linee guida progettuali. L’area di analisi riguarda la sosta su strada entro circa 150 metri dagli assi del BRT e le aree di parcheggio entro un raggio di circa 300 metri. L’analisi ha interessato 17 ambiti territoriali lungo i percorsi del BRT, utilizzando dati comunali aggiornati e fonti open source, con particolare attenzione ai quartieri più popolosi e densi della città, che ospitano oltre il 68% della popolazione comunale.
Dal confronto tra lo stato attuale e lo scenario futuro senza interventi di mitigazione emergerebbe una perdita di circa l’8% degli stalli lungo gli assi del BRT. Grazie alle soluzioni individuate – riorganizzazione delle sezioni stradali sovradimensionate, recupero di spazi residuali, riutilizzo di aree dismesse o sottoutilizzate e valorizzazione di parcheggi esistenti – la perdita complessiva viene però ridotta a circa l’1% dell’offerta totale nell’area di studio.
Un elemento centrale dello Studio è il riconoscimento del carattere elastico della domanda di sosta, destinata ad adattarsi alla nuova offerta di mobilità. Con il BRT a regime, la capacità del sistema consentirà di intercettare una quota significativa degli spostamenti oggi effettuati in auto, riducendo progressivamente la pressione sulla sosta urbana, in particolare per i flussi in ingresso dai quartieri più esterni e dai comuni limitrofi.
Le Linee guida completano il quadro fornendo criteri tecnici e progettuali per la realizzazione degli stalli, analizzando diverse tipologie di parcheggio e interpretando la sosta come parte integrante dello spazio pubblico, con attenzione alla sicurezza stradale, alla qualità urbana e alla sostenibilità.
Nel complesso, lo Studio sulla sosta si configura come uno strumento operativo per accompagnare l’avvio del BRT, riducendo le criticità nella fase transitoria e sostenendo una transizione verso una mobilità urbana più efficiente, integrata e sostenibile, in linea con gli obiettivi di riduzione del traffico privato e delle emissioni.
Vedi i grafici interattivi con i dati della mobilità a BARI
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Rapporto Zone a Transizione Limitata BARI https://italy.cleancitiescampaign.org/wp-content/uploads/2025/12/Rapporto-ZTL-BARI-16dic25-compressed.pdf
