Bologna città 30: il report 2025 conferma meno morti, meno incidenti e una mobilità più sostenibile

28 gennaio 2026

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Le informazioni e i dati presentati in questo articolo sono tratti dal Report ufficiale 2025 su Bologna Città 30, elaborato dal Comune di Bologna sulla base delle rilevazioni della Polizia Locale, dei dati sanitari della AUSL – Centrale Operativa 118 Emilia Est, delle misurazioni ambientali di ARPAE e dei monitoraggi sui flussi di traffico, mobilità ciclabile e bike sharing.

Il report mette a confronto i primi due anni di applicazione della misura (2024–2025) con la media degli anni 2022–2023, assunti come periodo di riferimento pre-Città 30, con l’obiettivo di valutare in modo integrato gli effetti sulla sicurezza stradale, sulle modalità di spostamento e sulla qualità dell’ambiente urbano.

Con la pubblicazione del report 2025 è così possibile tracciare, per la prima volta, un bilancio complessivo della Città 30, una delle politiche urbane più discusse ma anche più monitorate degli ultimi anni. Il quadro che emerge è chiaro: la sicurezza stradale migliora, il traffico diminuisce, aumentano gli spostamenti in bicicletta e si riduce l’inquinamento da traffico, con benefici che si consolidano nel tempo.

Meno morti e meno incidenti: il bilancio dei due bienni

Nel confronto tra il biennio pre-Città 30 (2022–2023) e quello successivo all’introduzione della misura (2024–2025), Bologna registra risultati di rilievo:

  • 17 vite umane salvate, con i decessi passati da 39 a 22 (-43,6%);
  • 348 persone ferite in meno (-7,2%);
  • 709 incidenti stradali evitati (-12,5%).

Secondo le stime basate sui parametri del Ministero dei Trasporti, questi risultati corrispondono a un risparmio di circa 66 milioni di euro di costi sociali legati all’incidentalità stradale, tra spese sanitarie, danni materiali e perdita di produttività.

Il 2025 conferma le tendenze, con un passo più graduale

Nel secondo anno di applicazione, il 2025, le tendenze positive già osservate nel 2024 vengono confermate, seppur con riduzioni più contenute per alcuni indicatori.

Rispetto alla media 2022–2023:

  • le persone decedute diminuiscono del 38%;
  • gli incidenti stradali calano di oltre il 13%;
  • le persone ferite diminuiscono di circa il 5%;
  • gli incidenti più gravi, classificati dal 118 come “codice rosso”, si riducono del 22%.

Il rallentamento rispetto al primo anno non annulla il risultato complessivo, ma suggerisce che gli effetti più immediati della riduzione delle velocità si sono manifestati soprattutto nella fase iniziale, mentre nel tempo la dinamica diventa più strutturale e progressiva.

Dove avvengono gli incidenti mortali: il tema delle strade a 50 km/h

Un dato particolarmente significativo riguarda la localizzazione degli incidenti mortali nel 2025:

9 dei 12 incidenti con esito mortale sono avvenuti su strade dove il limite di velocità è rimasto a 50 km/h.

Il dato rafforza quanto emerge da numerosi studi scientifici: la velocità è il principale fattore che determina la gravità degli incidenti, soprattutto per pedoni e ciclisti. Non a caso, nel 2025 cresce il numero di vittime tra gli utenti più vulnerabili, in particolare i pedoni, segnalando la necessità di intervenire ulteriormente sugli assi ancora critici.

Bologna e le altre grandi città: un confronto che parla chiaro

Il report richiama anche i dati ISTAT sugli incidenti stradali nei grandi Comuni italiani. Nel confronto tra il periodo pre e post Città 30, Bologna mostra un andamento nettamente migliore rispetto alla media:

  • incidenti in calo, mentre negli altri grandi Comuni aumentano;
  • feriti in diminuzione, a fronte di un incremento altrove;
  • morti quasi dimezzati, con una riduzione molto superiore alla media nazionale.

Un risultato che colloca Bologna in controtendenza, suggerendo che la riduzione generalizzata delle velocità urbane abbia avuto un ruolo determinante.

Meno traffico, più bici e boom del bike sharing

Accanto ai dati sulla sicurezza, il report documenta un cambiamento nelle abitudini di mobilità:

  • i flussi di traffico veicolare calano di circa -9%, pari a oltre 20.000 veicoli in meno in un giorno feriale medio;
  • i passaggi in bicicletta aumentano del 19%, con oltre 460 mila transiti in più nei punti monitorati;
  • il bike sharing raddoppia le corse rispetto al periodo pre-Città 30 e supera nel 2025 i 3,6 milioni di utilizzi annui, con una crescita significativa anche degli utenti attivi.

Si tratta di segnali coerenti con una progressiva riduzione della dipendenza dall’auto privata e con un rafforzamento della mobilità attiva.

Qualità dell’aria: meno NO₂ da traffico urbano

La riduzione del traffico e delle velocità si riflette anche sul fronte ambientale.

Alla centralina ARPAE di Porta San Felice, stazione di traffico urbano di riferimento, il biossido di azoto (NO₂) registra nel 2025 una media annua di 31 µg/m³, in calo del 24% rispetto al periodo pre-Città 30.

È uno dei valori più bassi dell’ultimo decennio e conferma che le politiche di moderazione del traffico producono benefici misurabili anche sulla qualità dell’aria, con ricadute dirette sulla salute pubblica.

Controlli, interventi e investimenti sullo spazio pubblico

Nel 2025 la Polizia Locale ha intensificato i controlli mirati alla sicurezza stradale, affiancando l’azione di vigilanza a un programma pluriennale di interventi sullo spazio pubblico, che oggi supera i 35 milioni di euro.

Gli interventi riguardano incroci, attraversamenti pedonali, strade scolastiche, piste ciclabili, nuove piazze e, lungo la linea del tram, una profonda riqualificazione dello spazio stradale secondo i principi della Città 30.

Le parole dell’assessore e le prospettive future

Nel commentare i risultati del report, l’assessore alla mobilità Michele Campaniello ha sottolineato come i dati confermino che velocità più basse riducono la probabilità e la gravità degli incidenti, e come la maggior parte degli eventi mortali continui a verificarsi sulle strade a 50 km/h.

Le sue considerazioni, insieme a una sintesi dei risultati e delle priorità della “fase due” della Città 30, sono disponibili anche in video nella dichiarazione diffusa dal Comune:

👉 https://youtu.be/PdOW3sTtVh0?si=OmoBam0fEWIv5Apt

Un bilancio che parla chiaro

Dopo due anni, Bologna Città 30 si conferma una politica pubblica efficace, capace di ridurre vittime e incidenti, migliorare la qualità dell’aria e orientare le scelte di mobilità verso soluzioni più sostenibili.

Il report 2025 mostra che la moderazione della velocità non è solo una misura simbolica, ma uno strumento concreto di sicurezza stradale, salute e transizione ecologica urbana.

Vedi i grafici interattivi con i dati della mobilità a BOLOGNA

Leggi tutte le notizie su https://italy.cleancitiescampaign.org/bologna

Vedi la Scheda città Mobilitaria 2025 http://italy.cleancitiescampaign.org/wp-content/uploads/2025/06/Mobilitaria2025-Bologna.pdf

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