Tranvia fiorentina, infrastrutture strategiche per competitività, qualità urbana e collegamenti regionali

23 gennaio 2026

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Lo sviluppo della rete tranviaria fiorentina prosegue come asse portante di una mobilità moderna, efficiente e integrata, capace di rafforzare i collegamenti metropolitani e regionali e di sostenere la competitività dei territori. È quanto emerso dalla riunione del collegio di vigilanza sulla tranvia, presieduta dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, con la partecipazione dell’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, dell’assessore alla mobilità del Comune di Firenze Andrea Giorgio e dei rappresentanti dei Comuni dell’area vasta.

Un passaggio chiave riguarda l’approvazione del progetto definitivo della linea Peretola–Sesto Fiorentino, considerata strategica non solo per Firenze ma per l’intero sistema regionale. L’interconnessione a Castello con la stazione ferroviaria consentirà ai pendolari provenienti da Prato, Pistoia, Montecatini e Lucca di accedere rapidamente alla rete tranviaria, migliorando l’efficienza degli spostamenti quotidiani e riducendo congestione e tempi di percorrenza. La gara d’appalto è prevista nel corso del 2026, con avvio dei lavori all’inizio del 2027 e completamento entro il 2029.

Procedono secondo cronoprogramma anche i lavori della tranvia verso Bagno a Ripoli, un’infrastruttura attesa da anni e fondamentale per servire uno dei principali assi di crescita urbana. La conclusione dei cantieri è prevista entro il 2026, con entrata in esercizio della linea nella prima metà del 2027, dopo le necessarie fasi di collaudo.

Sul fronte Campi Bisenzio, è confermato il finanziamento del primo lotto dalla Leopolda alle Piagge, mentre per il secondo lotto resta aperto il confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la rimodulazione delle risorse. Parallelamente, la Regione Toscana ha avviato un percorso concreto per l’estensione della tranvia verso Prato, finanziando il progetto preliminare e stanziando 9,5 milioni di euro per la fattibilità tecnico-economica, in un’ottica di area metropolitana integrata e funzionale.

Particolarmente rilevante anche il prolungamento da Careggi all’ospedale pediatrico Meyer: un tratto di meno di un chilometro che avrebbe un forte valore sociale e sanitario, collegando un polo di eccellenza a tutta la rete cittadina e ferroviaria. La Regione ha già finanziato lo studio di fattibilità ed è impegnata a reperire le risorse necessarie, anche attraverso fondi nazionali ed europei.

Per Kyoto Club, la rete tranviaria fiorentina rappresenta un esempio concreto di come investimenti infrastrutturali ben pianificati possano coniugare sviluppo economico, efficienza dei trasporti, libertà di movimento per cittadini e imprese e miglioramento della qualità della vita urbana, contribuendo a un futuro più moderno e competitivo per le città italiane.

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