Difendere le corsie preferenziali: una scelta di civiltà urbana

13 ottobre 2025

Continuiamo a raccontare la mobilità sostenibile partendo da un tema tanto concreto quanto sottovalutato: le corsie preferenziali per il trasporto pubblico.

Troppo spesso considerate un fastidio per gli automobilisti, sono invece uno strumento di efficienza e giustizia ambientale.

Le corsie dedicate permettono a bus e tram di muoversi senza ostacoli nel traffico, migliorando regolarità e tempi di percorrenza. Ogni minuto guadagnato significa un servizio più affidabile, minori costi operativi e meno emissioni. Al contrario, eliminare o ostacolare le preferenziali — come talvolta avviene in nome della “fluidità del traffico” — comporta più mezzi in circolazione, più carburante e più spese per tutti.

Dietro la tecnica, c’è una scelta politica e culturale: dare priorità ai mezzi collettivi e al diritto di muoversi in modo efficiente e sostenibile. Le polemiche nate, ad esempio, per l’attivazione delle telecamere a Torino non riguardano solo le multe, ma la difficoltà di accettare che lo spazio pubblico debba essere ripensato in chiave di bene comune.

Difendere le corsie preferenziali significa difendere l’idea di città che mette al centro le persone, non le auto.

Significa investire nella qualità dell’aria, nel tempo dei cittadini e nel futuro della mobilità sostenibile.continuiamo a raccontare la mobilità sostenibile partendo da un tema tanto concreto quanto sottovalutato: le corsie preferenziali per il trasporto pubblico.

Troppo spesso considerate un fastidio per gli automobilisti, sono invece uno strumento di efficienza e giustizia ambientale.

Le corsie dedicate permettono a bus e tram di muoversi senza ostacoli nel traffico, migliorando regolarità e tempi di percorrenza. Ogni minuto guadagnato significa un servizio più affidabile, minori costi operativi e meno emissioni. Al contrario, eliminare o ostacolare le preferenziali — come talvolta avviene in nome della “fluidità del traffico” — comporta più mezzi in circolazione, più carburante e più spese per tutti.

Dietro la tecnica, c’è una scelta politica e culturale: dare priorità ai mezzi collettivi e al diritto di muoversi in modo efficiente e sostenibile. Le polemiche nate, ad esempio, per l’attivazione delle telecamere a Torino non riguardano solo le multe, ma la difficoltà di accettare che lo spazio pubblico debba essere ripensato in chiave di bene comune.

Difendere le corsie preferenziali significa difendere l’idea di città che mette al centro le persone, non le auto.

Significa investire nella qualità dell’aria, nel tempo dei cittadini e nel futuro della mobilità sostenibile.

leggi l’approfondimento integrale su Ambientenonsolo https://ambientenonsolo.com/importanza-delle-corsie-preferenziali-nel-trasporto-pubblico/


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