Deforestazione tropicale: 28.000 morti all’anno legate all’eccesso di calore
Uno studio pubblicato su Nature Climate Change collega direttamente il disboscamento ai decessi da caldo in America Latina, Africa e Sud-Est asiatico.
Tra il 2001 e il 2020, la deforestazione nelle aree tropicali ha contribuito a un aumento delle temperature locali, esponendo 345 milioni di persone a un riscaldamento medio di +0,27 °C. In 33 milioni di casi l’aumento ha superato i +1 °C, fino a raggiungere +3 °C in alcune zone.
Secondo lo studio, condotto da ricercatori dell’Università di Leeds insieme a colleghi del Brasile e del Ghana, il calore aggiuntivo causato dalla perdita di foreste ha provocato oltre 28.000 morti all’anno, pari al 39% dei decessi totali da caldo nelle aree interessate. Le regioni più colpite sono il Sud-Est asiatico, seguito da Africa e America Latina tropicale.
Il lavoro, basato su dati satellitari NASA e informazioni demografiche, evidenzia per la prima volta un legame diretto tra deforestazione e mortalità da caldo, confermando che l’eliminazione delle foreste non solo danneggia la biodiversità e il clima, ma rappresenta un rischio concreto per la salute umana.
